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Le mani sul circus

Marchionne, "assassino in maglione": perché oggi la Formula 1 è cosa sua

Marchionne,

Nel primo anno dell'era Marchionne la Ferrari ha cambiato pelle. Non tanto per i risultati, che hanno visto un'impennata, quanto piuttosto per il "carattere": il Cavallino è spietato, antipatico, accusato. Altri tempi, rispetto a quelli in cui al comando c'era Montezemolo, strepitoso condottiero ma che, forse, nei momenti più duri deve concedere qualcosa a Marchionne sul piano della belligeranza. Ma, si diceva, le accuse: l'ultima è di pochi giorni fa, quando la Mercedes ha puntato il dito contro la Ferrari bloccando il trasferimento di un ingegnere. Una spy-story un po' spuntata, senza uno straccio di prova; secondo i tedeschi il Cavallino "avrebbe potenzialmente potuto trarre vantaggio", hanno spiegato nella loro denuncia, senza però accusare né presentare elementi in grado di accreditare la teoria. Un segnale chiarissimo: ora, la Ferrari, fa paura (infatti, ad oggi, non è stato accertato che l'ingegnere abbia trafugato un singolo dato da Stoccarda).

Galleria del vento - Di qualche tempo fa, come ricorda Repubblica, la "furbata" di Marchionne. Si scopre che il dt "cavallinato" James Allison aveva sfruttato la partnership col team Haas, al debutto il prossimo anno in F1 e dunque senza limiti all'utilizzo della galleria del vento, per lo sviluppo della nuova macchina. Secondo gli addetti ai lavori, usando la galleria del vento Haas per testare pezzi e modifiche aerodinamiche (mossa ai limiti del regolamento, ma formalmente non oltre), la Ferrari guadagnerà almeno mezzo secondo a giro, ovvero - in linea meramente teorica - azzererà il distacco dalla Mercedes, la scuderia che ha divorato gli ultimi due mondiali.

Privilegio Ferrari - Il vero colpo, però, Marchionne lo ha assestato a fine ottobre, quando ha utilizzato il famigerato "diritto di veto", una carta concessa solo ed esclusivamente alla Ferrari poiché unico team "indispensabile" al circus. Lo ha utilizzato per bloccare una proposta di Jean Todt sui motori 2017. Il diritto di veto esiste, ma nessuno, al Cavallino, aveva più avuto l'ardore di utilizzarlo. Tranne Marchionne, of course, che ha capito bene, anzi benissimo, che in Formula 1 per vincere si deve comandare. E lui per comandare, forse, ci è nato.

Lotta per il potere - L'obiettivo sin troppo esplicito del manager italocanadese è ridurre ai minimi termini il potere nel circus del "padrone" Bernie Ecclestone e degli inglesi, obiettivo che Montezemolo aveva raggiunto per qualche tempo, salvo poi recedere. Marchionne, per centrare il target, usa metodi spicci, ma tremendamente efficaci. Ne segue la tremenda definizione che gli hanno appiccicato i siti specializzati inglesi (un soprannome che, in fin dei conti, potrebbe anche piacergli molto): "Cardiganed assassin", assassino in maglione. Il "killer in pullover", dunque, solo come Don Chisciotte (anche se l'utopia non è di casa, per Sergio) combatte come un leone contro Ecclestone e il suo "team", nel quale gravitano il presidente Fia Jean Todt, la Mercedes, l'eminenza nera Max Mosley e il boss Red Bull, Dietrich Mateschitz.

Grilletti - La scalata di Marchionne, rapida e brutale, è iniziata da tempo. "Il diritto di veto - ha ricordato Jean Todt - è come una pistola, bisogna utilizzarla con attenzione". E c'è da credergli, perché lui quell'arma la ha impugnata per anni, quando era in Ferrari, senza però mai usarla. Oggi siamo in un'epoca nuova. La "pistola" non ce l'ha in mano né Todt ne Montezemolo, ma Marchionne, l'"assassino in maglione" pronto - scommettete? - a premere il metaforico grilletto, far piazza pulita degli avversari, prendersi il Circus e riportare il Cavallino dove deve stare, ovvero sul tetto del mondo.

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Commenti all'articolo

  • francori2012

    14 Dicembre 2015 - 19:07

    Magari fosse vero. Ad Ecclestone voglio così bene che,finchè non Schiatta,non sono contento.Costui è un'avvoltoio come pochi. Francori2012

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  • walter.vota.0

    12 Dicembre 2015 - 07:07

    dovrebbe abbandonare tutto e seguire per un po' il governo governo italiano come primo ministro, Renzi lo mandiamo a fare lo sbandieratore, siete d'accordo?????

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    • francori2012

      14 Dicembre 2015 - 19:07

      Altroche,caro Walter,andrei alle sue esibizioni per fargli il tipico sberleffo napoletano,che per chi non lo sa,è la pernacchia.(Le so fare abbastanza bene,anche se milanese). Francori2012

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  • gnova

    10 Dicembre 2015 - 16:04

    Oh bella! Dal titolo sembrava un articolo negativo, e invece è entusiastico. Diciamola tutta: la gestione accentratrice di Ecclestone, che da anni ha avocato a sé persino la regia delle riprese televisive, ha rotto anche un po' i maroni.

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  • bettely1313

    10 Dicembre 2015 - 16:04

    Marchionne "Assassino in pullover" Forse portare addosso un semplice maglione quando si è al comando porta fortuna piuttosto che in giacca imbalsamati. Perciò cari giovani se aspirate al comando, oltre un buon curriculum indossate il maglione preferito e fatevi largo nella società. sarete premiati.

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