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Da Balotelli e Menez a Totti, Strootman e Pereyra: i veri acquisti di gennaio delle big vengono dall'infermeria

Da Balotelli e Menez a Totti, Strootman e Pereyra: i veri acquisti di gennaio delle big vengono dall'infermeria

A gennaio i rinforzi non arrivano solo dal mercato: possono arrivare anche dall’infermeria. Lo sanno bene le big, che stanno aspettando con ansia il rientro di alcune pedine fondamentali, ma pure in provincia non mancano i rientranti eccellenti.
A partire da Pereyra, uno degli uomini in più della Juve nella scorsa stagione. La sua ultima presenza è datata 25 ottobre, la lesione alla coscia sarebbe dovuta guarire in un mese, ma una ricaduta ha complicato il rientro. E l’assenza si è sentita, anche perché è proprio il centrocampista che manca ad Allegri: capace di passare dal 4-3-1-2 al 3-5-2, può fare il trequartista o la mezzala, ma anche l’ala nel 4-3-3, ha l’esplosività per spaccare le partite anche entrando dalla panchina. Pereyra è tornato a Vinovo un giorno prima dei compagni, nel mirino la sfida del 6 contro il Verona, al massimo quella del 10 contro la Samp.

Indicativamente le stesse date in cui saranno pronti anche Balotelli e Totti. Accumunati da una curiosità: entrambi non scendono un campo dal weekend del 26/27 settembre scorso. Il capitano giallorosso si è già allenato col gruppo e, complice la squalifica di Dzeko, a Garcia potrebbe tornare subito utile. Così come Strootman, che presto potrebbe tornare ad allenarsi con la squadra dopo tre operazioni al ginocchio in due anni. In attesa che il tecnico francese ritrovi pure i veri Salah e Gervinho, già rientrati dai rispettivi infortuni ma scomparsi dal punto di vista delle prestazioni.

Scomparsi come Balotelli in casa Milan. Il 45 aveva fatto intravedere buone cose nella sua seconda vita rossonera, salvo fermarsi praticamente subito. Tra i tanti rientranti potrebbe essere quello più pronto: Mihajlovic che potrà contare su una valida alternativa (o anche sul compagno ideale) di Bacca, magari ragionando anche sul sacrificio di Luiz Adriano, richiesto in Russia, così come sacrificato sarà Diego Lopez, anche lui rientrante. Senza dimenticarsi di Menez: il francese si è visto l’ultima volta in agosto, la schiena è a posto e potrà portare quell’estro che nella prima parte di stagione è mancato ai rossoneri.

A Napoli invece Sarri dall’infermeria potrà ricevere il vice-Higuain che cercava. Oppure De Laurentiis trovare il perfetto uomo mercato. Gabbiadini si era fermato a inizio novembre, colpa di una caviglia ballerina, e lo stop si è prolungato fino al 2016. Ora le strade potrebbero essere due: l’ex Samp resta e fa il centravanti di riserva; altrimenti, se arriva l’offerta adeguata, può essere la cessione giusta per finanziare i colpi in entrata. E la Fiorentina osserva interessata, in attesa di riabbracciare Blaszczykowski altra pedina importante nei primi mesi in Toscana. Ma pure nel resto d’Italia le infermerie si stanno svuotando, Kishna e Gentiletti a Roma sponda Lazio, Zapata a Udine, giusto per rimanere ai più noti. Allenatori e presidenti possono sorridere: costi zero, rinforzi importanti.

di Matteo Spaziante

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