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È tornato il Gallo in versione imperiale: l'impresa contro il marziano Curry

È tornato il Gallo in versione imperiale: l'impresa contro il marziano Curry

Il Gallo è tornato a cantare. Dopo gli infortuni, dopo il rientro lento la scorsa stagione, Danilo Gallinari si è ripreso il palcoscenico Nba. E lo ha voluto ribadire in una serata di quelle importanti, visto che davanti c' erano i quasi imbattibili Golden State Warriors di un certo Steph Curry. Che ha provato in tutti i modi a vincere la partita, con 38 punti e 8 assist, ma non sono bastati.
Perché dall' altra parte Danilo ha sfoderato una prestazione da 28 punti, conditi dalla palla rubata (con tuffo) proprio a Curry nel possesso decisivo. Warriors ko 112-110, Denver si rilancia.

Non sono tutte rose e fiori, certo, perché non c' era Draymond Green, vero fattore per Golden State in questa prima parte di stagione, la partita al tiro del Gallo è stata tutt' altro che perfetta (5/14) e il record di Denver è tutt' altro che positivo (15-24, a tre partite dai playoff), ma la crescita dell' ala italiana c' è, ed è evidente.

Quel maledetto 5 aprile 2013, quando saltò il crociato anteriore del ginocchio sinistro, così come le due operazioni e tutta la riabilitazione che ne seguì, sembrano lontanissimi ricordi. La scorsa stagione il rientro servì come rampa di lancio (non a caso la sua peggiore in Nba numeri alla mano, con 12,4 di media nonostante un paio di prestazioni da oltre 40) e l' Europeo di settembre per dimostrare quello che poteva ancora dare. Oggi Danilo si sta dimostrando di nuovo leader e trascinatore anche nei parquet d' oltreoceano.

Le statistiche dicono 18,6 punti di media con 6 rimbalzi, suoi migliori dati da quando è partito direzione Usa. E nelle 10 partite è andato ancora meglio: solo DeMarcus Cousins (28.3) e Kevin Durant (26.8) hanno segnato più di lui in media, il Gallo (26.2) è terzo davanti anche a Steph Curry.

Poi sei partite consecutive oltre i 20 punti (suo record in Nba), 29° come punti segnati, 13° tra le ali, tra i migliori 10 come efficienza tra i giocatori con più di 500 possessi: insomma, Danilo è tornato quello di prima dell' infortunio, se non addirittura meglio. C' è solo un «piccolo» particolare: la squadra, nel frattempo, è peggiorata e non poco, tanto che arrivare ai playoff, prima pratica banale, ora pare quasi un' impresa.

Simile è anche la strada che porterebbe Gallinari all' All Star Game di Toronto del prossimo 14 febbraio. Negli ultimi giorni c' è stata una mobilitazione generale sul web, a forza di «Danilo Gallinari #NbaVote» scritto un po' dappertutto, tra Facebook e Twitter. Protagonisti anche i vip, da Jovanotti a Massimiliano Allegri passando per Chiellini e anche alcuni colleghi della palla a spicchi come Amedeo Della Valle. Missione praticamente impossibile, però: nella Wester Conference i posti disponibili sono sei, che sembrano essere già di proprietà dei vari Bryant, Durant, Green, Leonard, Griffin e Davis, mentre Gallinari non è nemmeno tra i primi 15. Non è ancora finita: si può votare (sul sito Nba.com, sull' app Nba, su Twitter, Facebook o Instragram con l' hashtag #NBAVOTE) fino alla mezzanotte Usa di lunedì. Serve un miracolo, ma il Gallo delle ultime settimane ci ha abituati bene.

Matteo Spaziante

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