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Blocco del mercato

Il trappolone del Real incastra Zidane: inguaiato anche il figlio portiere

Il trappolone del Real incastra Zidane: inguaiato anche il figlio portiere

A Madrid è calato il gelo, invisibile ma ficcante, di quelli che squartano i visi fino ad un attimo prima caldi e distesi. Congelati dunque, in pieno inverno ma con vista estate. La Fifa infatti ha bloccato il mercato di Real e Atletico Madrid, per un anno, ovvero per le prossime due sessioni di mercato (estiva 2016 e invernale 2017), esclusa quella in corso. Oltre al blocco, le multe: 820mila euro all' Atletico, 330mila al Real e l' obbligo di regolarizzare entro 90 giorni le situazioni incriminate, le stesse imputate al Barcellona nel 2014: violazione del regolamento sui trasferimenti di giocatori minorenni. Beffa vuole che tra questi, per il Real, ci fosse anche Luca Zidane, portiere 17enne figlio di Zizou.

L' anatomia del delitto delle due squadre di Madrid è semplice in confronto alle conseguenze in arrivo. Fissato l' epicentro infatti, le onde del terremoto possono investire tutta l' Europa del calcio. Il blocco della Fifa punisce ma concede il contentino, lasciando aperto il mercato di entrambe nella sessione in corso e dando anche modo loro di presentare ricorso appellandosi al precedente del Barca. I blaugrana ebbero un intero mercato estivo per muoversi (in cui presero Rakitic e Suarez), e per questo le madrilene chiederanno lo slittamento del divieto. Real e Atletico, senza certezze visti i tempi lunghi per la risposta all' appello, sono obbligate a concentrerare i tentativi nelle prossime due settimane per pianificare la prossima intera stagione. In pratica, sedici giorni per far man bassa, con la possibilità remota di comprare top-player ora e convincerli al parcheggio in prestito per il prossimo anno e mezzo.

In casa Real, giunta la notizia, Florentino Perez potrebbe aver avuto un malore all' idea di non poter giocare alle figurine. Le Merengues sono di fronte ad un bivio: conservazione o rivoluzione immediata. Nel primo caso Perez punterebbe sulla ritrovata centralità del tridente Benzema-Bale-Cristiano Ronaldo. Il tentativo immediato sarebbe sul centrocampo: Pjanic e Pogba sono i preferiti di Zizou, servono 50 e 100 milioni, ma è difficile spostarli ora. L' altra ipotesi, difficile, prevede il sacrificio di un big per tentare l' all-in sull' unico colpo plausibile: Eden Hazard, sacrificabile dal Chelsea. Impossibile prendere Lewandowski ora, qualora partisse Benzema il nome in cima alla lista è quello dello scontento Cavani. Il Psg ne approfitterà per un disperato tentativo chiamato CR7, erede designato di Ibra a Parigi ma ormai «prigionero» di lusso a Madrid. Va analizzato a parte il caso-Morata: lo spagnolo è un calciatore della Juve a tutti gli effetti, i Blancos conservano un «diritto di recompra» non esercitabile nell' estate 2016 e fissato a 35 milioni per quella successiva. Quindi se il Real rivuole Morata dovrà trattarlo ora come un qualsiasi altro giocatore oppure versare la cifra pattuita nell' estate 2017.

Anche le conseguenze sponda Atletico non sono da sottovalutare. Simeone, in orbita Chelsea per giugno, potrebbe chiedere ingenti investimenti immediati per sposare un progetto ora da rivedere. Il Cholo brama Icardi (ma anche Zizou), e in alternativa Bacca. Ausilio e Galliani non hanno intenzione di cederli adesso, però il blocco madrileno pone loro il coltello dalla parte del manico. Atletico e Real sono con le spalle al muro perché i prezzi dei giocatori richiesti saranno gonfiati a dovere. Ora o mai più insomma, ma si sa, la fretta è cattiva consigliera.

Claudio Savelli

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