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Il caso

Anche il calcio mondiale si piega all'Islam. Così hanno mentito sulla finale di Champions

Anche il calcio mondiale si piega all'Islam. Così hanno mentito sulla finale di Champions

Si sta scatenando una nuova bufera contro la Fifa e stavolta non c'entrano gli scandali per corruzione che hanno coinvolto quasi tutta la dirigenza della federazione mondiale del calcio. Nel corso della cerimonia del Pallone d'oro c'è stato un momento dedicato al brasiliano Neymar, vincitore con il Barcellona della Champions League dell'ultimo anno. Sul palco il brasiliano ha rievocato i bei momenti della passata stagione con il compagno di squadra Dani Alves, tra i quali la vittoria nella finale di Berlino contro la Juventus. La regia della Fifa, scrive il sito di Sport Mediaset, manda in onda le scene della festa in Germania, con il brasiliano che indossa, come sempre, una vistosa fascia bianca con la scritta "100% Jesus". Lui come tanti altri calciatori brasiliani, per esempio l'ex milanista Kakà, è un atleta di Cristo e con quella fascia voleva esprimere tutta la sua gratitudine. Quel che però hanno visto gli spettatori in tutto il mondo durante la cerimonia del Pallone d'Oro è stata una fascia senza scritta, palesemente censurata.

Le reazioni - Quella della Fifa è stata una vera e propria censura, anche se l'organizzazione si è giustificata dicendo che: "non volevamo ferire le varie sensibilità". Con una sorta di pseudo-laicisimo, la Fifa si è presa la briga di oscurare il nome "Gesù" per evitare, per esempio, che ne fossero turbati gli spettatori musulmani, sempre più importanti anche dal punto di vista economico nel calcio mondiale. Una mossa poco gradita dal pubblico, tanto che il sito spagnolo HazteOir è riuscito a raccogliere in poche ore più di 20mila firma per protestare contro la Fifa.

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