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I rossoneri corrono

Milan formato Champions, Genoa ko. Bacca-Honda, 2-1 (finale col brivido)

Milan formato Champions, Genoa ko. Bacca-Honda, 2-1 (finale col brivido)

Il Milan stende il Genoa e continua la rincorsa alla zona Champions. I rossoneri si impongono per 2-1 a San Siro con i gol di Bacca nel primo tempo e Honda nella ripresa. La squadra di Mihajlovic fa bene in ogni reparto, conferma i progressi nel gioco e si prende anche gli applausi di San Siro. Una sola pecca nel recupero, quando la concentrazione cala e il Genoa ne approfitta per accorciare le distanze con l’ex rossonero Cerci, regalando al match un finale thrilling e facendo infuriare Mihajlovic. La vittoria però, contro un Genoa abulico e rinunciatario, è strameritata.

Il Milan impiega appena cinque minuti per mettere in discesa il match. Il ’diavolò fa le prove generali del gol con un bolide di sinistro di Honda dalla grande distanza: Perin toglie la palla dall’incrocio dei  pali, ma deve arrendersi agli sviluppi del corner da cui nasce il vantaggio rossonero.

L’azione parte dai piedi di Honda, che tiene in campo un pallone che sembrava perso e pennella al centro dell’area dove ad attendere il suo cross ci sono Niang e Bacca: il primo prolunga di testa sul secondo  palo per il colombiano, che dopo un controllo infila di destro Perin. In avvio di ripresa Gasperini richiama in panchina uno spento Suso e manda in campo l’altro ex rossonero Cerci, fischiatissimo dal pubblico di San Siro, ma nemmeno il neo entrato riesce ad accendere la luce in un Genoa che viaggia a fari spenti soprattutto dalla metà campo in su. Se poi si addormenta anche Perin, sono proprio dolori. Succede al 63’ quando Honda, fra i migliori in campo, sorprende il portiere con un sinistro teso dalla grande distanza che vale al Milan il 2-0 e l’ipoteca sui tre punti.

I fischi del recente passato a San Siro si tramutano in applausi convinti, come quelli che scrosciano al 75’ sullo splendido sinistro al volo di Montolivo dal limite dell’area che si stampa sulla base del palo. O come quelli che accompagnano l’uscita dal campo di Niang e l’esordio stagionale di Menez, a cui Mihajlovic concede un quarto d’ora. L’unico muso lungo in casa Milan è quello di Balotelli, che entra in campo solo per una manciata di minuti al posto di Bacca.

Ed è proprio l’atteggiamento svogliato di Supermario che fa arrabbiare Mihajlovic quasi più del gol preso nel recupero, quando Donnarumma respinge corto sulla conclusione di Rigoni e Cerci non fallisce il tap-in da due passi. Due minuti ad alta tensione, ma la vittoria per il Milan è in salvo.

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