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L'indagine

Portogallo, perquisizioni nelle sedi delle big: l'ombra della mafia russa

Perquisizioni nelle sedi delle big, il calcio ancora nel mirino

Calcio, mafia russa e riciclaggio di danaro. Questi gli elementi alla base della cosiddetta “Operazione Bambole Matrioska”, un'indagine riguardante probabili legami fra il futebol portoghese e la criminalità russa. "Le perquisizioni sono state effettuate a causa di pratiche sospette di frode fiscale, associazione a delinquere, riciclaggio di denaro sporco, corruzione e falsificazione di documenti", hanno spiegato le autorità in un comunicato.

L'inchiesta - Ventidue squadre di investigatori si sono divisi le ricerche che hanno coinvolto uffici di club e stadi a Lisbona, Braga e Leiria, nonché abitazioni private, aziende e studi legali in tutto il paese. Fonti della polizia hanno riferito che l'Uniao Leiria, formazione di terza divisione portoghese di proprietà di un uomo d'affari russo Aleksandr Tolstikov, sarebbe al centro delle indagini in cui lo stesso Tolstikov, un altro russo e due portoghesi sono stati incriminati. Secondo alcuni media, il gioco criminoso ruoterebbe intorno a contratti che coinvolgono giocatori russi usati per riciclare il denaro. Tolstikov ha acquistato la squadra, un tempo allenata da José Mourinho, in fallimento nel 2014 e l'anno scorso il club contava sette giocatori giovani russi, anche se solo uno in prima squadra. Il calcio, ancora una volta, trema.

 

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