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All'Allianz Arena

Champions League, Atletico Madrid in finale: catenaccio Simeone, Guardiola vince 2-1 ma non basta

Champions League, Atletico Madrid in finale: catenaccio Simeone, Guardiola vince 2-1 ma non basta

Catenaccio e contropiede battono tiqui-taca: in finale di Champions League ci va di nuovo l'Atletico Madrid, come nel 2014, mentre il Bayern Monaco si ferma ancora una volta in semifinale, come nelle ultime tre stagioni. All'Allianz Arena, dopo l'1-0 di Madrid, i tedeschi vincono 2-1 ma non basta perché l'eroe della serata è il portierone Oblak che para tutto, anche un rigore a Muller. Pep Guardiola chiude il suo ciclo in Baviera senza Coppa e ripartirà dal Manchester City. Il suo collega Diego Simeone invece il 28 maggio andrà a Milano (per ora con l'Atletico, forse tra qualche anno tornerà il suo stadio, con l'Inter) con un solo obiettivo: trionfare, magari proprio contro quel Real Madrid (che parte dalle 0-0 in trasferta col City) che nel 2014 gli negò la gioia all'ultimo secondo.

Quante emozioni - Partita dal copione scontato: parte forte il Bayern con l'Atletico arroccato. Serve un guizzo per sbloccare la partita e arriva con la punizione dal limite di Xabi Alonso che buca la barriera: 1-0 a metà primo tempo. Pochi minuti dopo è rigore per i rossi, ma Muller si fa ipnotizzare. L'Atletico regge e nella ripresa piazza il colpo spacca-partita: contropiede perfetto Torres-Griezmann, col francese sul filo del fuorigioco e bravo a infilare Neuer. Finita? No, come con la Juve il Bayern prova l'arrembaggio. A meno di 15' dalla fine Lewandowski sorprende Godin e fa 2-1. Finale pazzesco: Torres sbaglia un altro rigore e Oblak salva su Alaba. Alla fine gode il Cholo Simeone, non prima di essere venuto alle mani con Ribery e con il quarto uomo che  tardava un cambio. Anche questa è grinta Champions.

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