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Nuovi assetti rossoneri

Milan cinese, verso la rivoluzione. Occhio, Barbara: ecco il suo futuro

Barbara Berlusconi

Si tratta. Entro il 15 giugno arriverà la decisione: Milan cinese oppure no? Certo, dipende dall'offerta e dipende da ciò Jack Ma e soci scoveranno nei bilanci rossoneri. Ma dipende anche dagli umori - ballerini per definizione - di Silvio Berlusconi, il presidente che, ormai è arcinoto, soffre e non poco all'idea di siglare il foglio che sancirà la separazione dalla sua creatura preferita, il Milan, appunto.

Ma tant'è. In attesa che a questa odissea rossonera venga messa la parola fine, fioriscono le ipotesi sul Milan che sarà. Non si parla tanto di calciomercato, di Ibra, di top-player e varie amenità, quanto piuttosto della dirigenza: secondo fonti citate da Il Giorno, nel caso in cui i cinesi comprassero il giocattolino, il vecchio assetto con il doppio ad verrebbe modificato. Niente più Barbara Berlusconi contro Adriano Galliani, nella particolare e chiacchierata contrapposizione tra amministratori delegati che ha caratterizzato il rossonero stinto degli ultimi anni.

Ma, attenzione: chi pensa che il Cavaliere sia disposto a far spazzar via dal vento d'Oriente la figlia oppure lo storico braccio destro sbaglia. Già, perché tra le condizioni poste dal presidentissimo per dire sì alla cessione ve ne sarebbero alcune anche relative al futuro (almeno quello più immediato) delle sue persone più amate e fidate, Barbara e Adriano, appunto.

E insomma, quale futuro? Si parte dalla biondissima figlia, che stando ai rumors dovrebbe rinunciare alla carica di ad per restare, provvisoriamente, come membro del Consiglio d'amministrazione, nel ruolo di garante della famiglia. Il tutto, si sussurra, in attesa di dedicarsi da altre faccende, quali Mondadori, il colosso dell'editoria dove Barbara vorrebbe muovere qualche leva nelle posizioni di comando.

E Adriano? Per lui il futuro pare un poco più nebuloso. Quest'estate sarà lui a gestire il mercato, come sarà sempre lui a gestire il calciomercato riparativo d'inverno. E poi? Poi i padroni cinesi, se padroni saranno, decideranno del suo futuro. Una valutazione, una "pagellina" ad Adrianone, redatta da un manager che relazionerà la cordata di Jack Ma sull'operato di Galliani: se avrà fatto bene si penserà al rinnovo, altrimenti "ciccia". Per inciso, il contratto di Galliani scadrà nel 2018. I beninformati, però, non escludono che in un Milan senza Cav, ben prima del 2018, sia lo stesso Galliani a salutare e ringraziare i cinesi.

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Commenti all'articolo

  • straniero

    12 Maggio 2016 - 18:06

    Ma il nano di Arcore non aveva sempre detto che non vendeva agli stranieri? Ed invece ora vende ai comunisti che si mangiano i suoi bambini.

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  • straniero

    12 Maggio 2016 - 18:06

    La figlia di papà sarebbe ora che cominciasse a lavorare come tante donne che non hanno le stesse possibilità.

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  • iltrota

    12 Maggio 2016 - 18:06

    Non preoccupatevi..... i cinesi sapranno dare un elegante ma deciso calcio-in-culo tanto a Galliani che a Barbarella, insulsi personaggi berlusco-nani !!!

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  • Chry

    12 Maggio 2016 - 14:02

    la figlia di un grande comunista sarà trattata sempre bene

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