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Serie A, gli ultimi verdetti: Higuain storico, Napoli in Champions. Sassuolo in Europa, Milan horror

Serie A, gli ultimi verdetti: Higuain storico, Napoli in Champions. Sassuolo in Europa, Milan horror

Ultima giornata di Serie A senza sorprese nelle zone alte: il Napoli resta secondo grazie a un Higuain leggendario, 36 gol in 35 partite, tripletta nel 4-0 al Frosinone. La Roma, con il 3-1 a San Siro sul Milan, conferma di essere in un momento di forma stellare, purtroppo per lei raggiunto troppo tardi, e col terzo posto dovrà conquistare la Champions League superando i preliminari. Il Sassuolo vince 3-1 su un'Inter quarta e già in vacanza e centra uno storico sesto posto che gli dà l'accesso ai preliminari di Europa League. E il Milan, allo sbando e senza futuro, resta aggrappato al sogno della vittoria in Coppa Italia contro la Juventus il 21 maggio per tornare in Europa. Un'illusione, visto come stanno i rossoneri e soprattutto i campioni d'Italia (5-0 alla Samp nell'anticipo di sabato pomeriggio).

Higuain superstar - Il Napoli soffre un tempo contro il Frosinone già retrocesso, anche in 11 contro 10 per il rosso a Gori. A Milano la Roma lo scavalca al secondo posto passando in vantaggio sul Milan e il San Paolo trema. Traversa di Insigne, tante occasioni per gli uomini di Sarri ma a sbloccare il risultato a fine primo tempo ci pensa capitan Hamsik con una zampata sottomisura. Gli azzurri si sciolgono e nel secondo tempo è festa totale per il Pipita Higuain: tre gol, l'ultimo in rovesciata, che gli permettono di superare il record del mitico bomber svedese del Milan Gunnar Nordahl, risalente al 1950. 

Sassuolo in Europa (forse) - Inutile la vittoria della Roma sul campo di un derelitto Milan, che chiude settimo: resta l'impressione di una squadra bella e consapevole dei propri mezzi, con Salah ed El Shaarawy letali (in gol), un centrocampo muscolare e creativo insieme e un Totti ciliegina sulla torta (dà il via di tacco alla rete di Emerson). Colpa anche di un Diavolo povero, poverissimo. Balotelli dal 1' e invisibile, Bacca inesistente (e solito gol di rapina, il numero 18), una difesa senza senso tattico e un centrocampo di burro (col giovane Locatelli all'amarissimo debutto): in queste condizioni, sembrerebbe già un miracolo perdere con dignità la finale di Coppa contro la Juve, ultimissima occasione per riabilitare una stagione modesta diventata orribile per colpe solo proprie. Gode giustamente il Sassuolo, che ha fatto un campionato ottimo nonostante molti passaggi a vuoto nel finale di stagione (ma il Milan ha fatto peggio). La vittoria per molti scontata contro l'Inter (doppietta di Politano e gol di Pellegrini, Palacio segna il momentaneo 1-2) regala un sogno europeo: sabato Squinzi e Di Francesco dovranno tifare Juve.

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