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In Spagna battuto ogni record

Formula 1, è nata una leggenda: trionfo di Verstappen a 18 anni

Max Verstappen

È nato un campione. Forse, l'inizio della leggenda. Al gran premio di Spagna, alla prima gara in Red Bull dopo la retrocessione di Kvyat, vince Max Verstappen. Un predestinato. A 18 anni e 7 mesi, il più giovane vincitore nella storia della Formula 1. Un trionfo pazzesco, aiutato dal suicidio in partenza delle Mercedes, con la carambola che ha eliminato Lewis Hamilton e Nico Rosberg.

Ma il crac delle frecce d'argento non toglie un grammo al peso della pazzesca impresa del "Maradona" della Formula 1. A completare il podio le Ferrari, prima Kimi Raikkonen e poi Sebastian Vettel. Un risultato che non può soddisfare Maurizio Arrivabene e compagni: battuti, anche senza le frecce d'argento. Sfortunatissimo Ricciardo, l'altro Red Bull: penalizzato dalla strategia imposta dalla scuderia e poi "abbattuto" da una foratura a tre giri dalla fine, quando si trovava in quarta posizione.

Ma tutti i fari restano puntati su Verstappen, figlio del Jos Verstappen "signore della pioggia" della F1 negli anni '90. Un ice-man, un uomo di ghiaccio, pilota freddissimo, giovanissimo e velocissimo. Talmente freddo da preoccupare anche il padre: "Spesso non vedo grandi reazioni emotive in lui", ha recentemente affermato. Ma quella reazione, dopo il traguardo, è arrivata. Eccome. Nel team-radio in cui gli ricordavano che stava facendo la storia della Formula 1, Verstappen ha risposto in lacrime, piangendo entusiasma per il trionfo e ringraziando la scuderia. Max batte così il record precedentemente detenuto da Vettel, fino ad oggi il pilota più giovane ad aver vinto un Gp, a 21 anni.

A fine gara, Raikkonen - ora secondo nel mondiale - ha mostrato la sua delusione: "Sono contento per Max e deluso per me stesso - ha affermato sul podio -. Le gare sono così, abbiamo dato del nostro meglio dopo la brutta giornata di ieri. Mi avvicinavo ma non abbastanza nelle ultime curve, perdevo carico aerodinamico. Dopo ieri saremmo stati contenti per il secondo e terzo posto ma la delusione è grande. Abbiamo comunque messo a a segno buoni punti".

Anche Maurizio Arrivabene non è soddisfatto: "La doppietta doveva essere un’altra, quella vera, però abbiamo visto che ci sono state le stesse debolezze notate ieri nelle curve lente. Non si riusciva a passare nonostante fossimo più veloci". Così il team
principal della Ferrari ai microfoni di Sky Sport. "Ora andiamo avanti, il campionato è lungo - ha proseguito -. Bisogna concentrarsi non tanto sui podi ma sugli errori fatti e vedere di migliorarsi. La vittoria di Verstappen? Non è una novità per nessuno, ha fatto una bella gara da pilota maturo".

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