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Europei 2016, Conte dà un taglio all'Italia: il borsino dei convocati, chi resta e chi va a casa

Europei 2016, Conte dà un taglio all'Italia: il borsino dei convocati, chi resta e chi va a casa

Quando nel 1995 tra le nuove proposte del Festival di Sanremo trionfarono i Neri per caso con Le ragazze, Sportiello, Izzo e Pavoletti erano ancora lì che gattonavano nel corridoio di casa. Oggi, fossero un gruppo musicale, nello stage della Nazionale si chiamerebbero gli «Azzurri per caso». E non perché si siano ritrovati lì grazie alla buonasorte, sia chiaro. La loro chance di andare all’Europeo se la sono però guadagnata, e ora è giusto che sognino un posto nella lista dei 23 che Conte stilerà il 31 maggio. Il gruppo dei peones, in realtà, in questo raduno è particolarmente folto, tanto che Sportiello, visto l’infortunio di Perin, si giocherà la chiamata con altri due portieri non sempre negli schemi azzurri: Marchetti e Mirante. «Mi metto a disposizione del mister al massimo delle mie possibilità», ammette, «le mie percentuali di andare in Francia? 25%». A spuntarla, tuttavia, dovrebbe essere il portiere del Bologna, Mirante.

Si dà un 20% Armando Izzo: «Mi ritrovo in Nazionale dopo tanto sudore», confessa, «mi andrebbe bene anche il ruolo di riserva». Più realistico, in effetti, visto che nei 23 ci sarà spazio solo per uno tra lui, Rugani, Astori, Tonelli e Ogbonna. Quest’ultimo ha più possibilità, poiché per Conte è l’unica alternativa di Bonucci al centro della difesa a 3. Si è conquistato qualche chance in più a suon di gol Leonardo Pavoletti, ben 15 in 26 presenze stagionali: «Ho il 25% di possibilità di andare in Francia, ce la metterò tutta», spiega, «sarebbe un sogno ripetere quello che hanno fatto Paolo Rossi e Totò Schillaci, ma ognuno ha la propria storia». Anche a lui l’ipotesi di fare la riserva non dispiace, ma in realtà visti i dubbi in attacco di Conte qualche chance ce l’ha: Eder e Zaza hanno giocato col contagocce e Immobile è appena rientrato dall'infortunio. Eppoi la media-gol del genoano (1 ogni 136’) è superiore a quella di tutti gli altri, compreso Pellé (1 ogni 192’). Solo Zaza gli tiene testa (1 ogni 120’), ma con due gare in meno.

Ancora più complicata la scelta tra gli outsider in mediana. Per fare il 3-5-2 dovranno partire almeno 8 tra mediani, interni ed esterni, e uno tra Bernardeschi, Cataldi, De Silvestri, Jorginho, Soriano, Zappacosta e Benassi verrà aggregato di sicuro. Più probabile sia il regista del Napoli, unico interprete puro del ruolo, con Bernardeschi, uno di quei «giovani interessanti» che piacciono al ct, come riserva. Sarà l’eredità di Conte, quella che verrà raccolta da Giampiero Ventura. All’inizio della prossima settimana vedrà Tavecchio per ricevere l’incarico di nuovo commissario tecnico e dare il via a un ciclo nuovo prima del Mondiale 2018.

di Daniele Dell'Orco

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