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Cavallino azzoppato

"Allora vado a casa...". Ferrari, ira Marchionne dopo il Gp: ad Arrivabene "sfugge" una frase

Maurizio Arrivabene e Sergio Marchionne

Un altro Gp da dimenticare, per la Ferrari. Un Montecarlo disastroso, con Vettel quarto e Raikkonen ritirato. Più che evolvere, il Cavallino retrocede. E in questo contesto anche Maurizio Arrivabene è costretto a correggere il tiro: "In Canada tra due settimane porteremo alcuni sviluppi importanti, e allora vedrete tutta un'altra Ferrari". Una promessa piovuta - a sorpresa - nella conferenza stampa che ha seguito la gara. Perché si parla di sorpresa? È presto detto: il team principal della Ferrari, sin dall'inizio del suo lavoro in F1, si è sempre detto contrario agli "sviluppi importanti" da provare sulle monoposto a stagione in corso. Il mantra che aveva sempre ripetuto, al contrario, recitava: "Noi non dobbiamo procedere per strappi ma dobbiamo proporre a ogni singola gara delle piccole novità che ci permettano di progredire in maniera lineare verso una direzione certa".

A cosa è dovuto il cambio di linea? Alle difficoltà, certo. Inoltre alla voglia di riscossa: ad Arrivabene e alla Ferrari, insomma, non resta che credere alla possibilità di migliorare. Ma dietro al cambio di linea, forse, c'è anche una mezza resa. O quantomeno la paura. La paura di essere rimosso dall'incarico. Come rivela Repubblica, infatti, Sergio Marchionne e gli azionisti Ferrari sarebbero molto vicini a perdere la pazienza. Questo inizio di stagione è stato parecchio deludente, e da settimane si rincorrono le voci - per ora smentite da Marchionne - di un possibile "esonero" di Arrivabene. Voci che dopo Montecarlo si sono fatte sentire con intensità ancor maggiore, anche perché si sussurra che tra Arrivabene e Marchionne ci sia stato un confronto molto franco.

Infine, un nervosissimo Arrivabene nel dopo-gara ha catturato l'attenzione con un'altra frase un poco sospetta. La Ferrari, a Monaco, è finita dietro anche alla Force India, così come da due gare finisce dietro a una rediviva Red Bull. Punzecchiato sulla questione, Arrivabene si è un po' scomposto: "Ma no! Se il problema della Ferrari adesso diventa la Red Bull io me ne vado a casa". Una sorta di auto-profezia?

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Commenti all'articolo

  • info98

    31 Maggio 2016 - 12:12

    se marchionne liberasse la ferrari da pressioni continue, lasciandola sola con se stessa, vedremmo qualcosa di particolare; io per sergio non sposterei nemmeno uno spillo.

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  • DesignWorksDV

    DesignWorksDV

    30 Maggio 2016 - 21:09

    ...che dire, la carriola resta quella che è...! Dare le colpe ad Arrivabene o male... è semplice, finchè non cambia la mentalità del TEAM all'interno della SF il successo non arriverà in breve termine. Marchionne? Mi sembra che anche lui non è un mago, FCA dopo millioni di richiami Jeep Wrangler, Jeep Cherokee, Dogde prova che anche lui si deve domandare se è tutto perfetto quello che fa!!!!

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  • aifide

    30 Maggio 2016 - 20:08

    Continuano i successi di Marchionne con la Ferrari: ha il tocco della medusa..................

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  • primus

    30 Maggio 2016 - 18:06

    Più che un Arrivabene è sicuramente un Arrivamale, non ne imbrocca nessuna

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