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Sfida olimpica

Yuliya, la bella biondina che tirerà uno schiaffo a Putin in mondovisione

Yuliya, la bella biondina che tirerà uno schiaffo a Putin in mondovisione

Bella, bionda e onesta: Yuliya Rusanova è la 30enne russa che tirerà uno schiaffo in mondovisione a Vladimir Putin. È grazie a lei, come racconta il Corriere della Sera, che è scoppiato il bubbone doping che ha messo in ginocchio l'atletica russa, portando alla clamorosa esclusione dalle Olimpiadi di Rio 2016. La Rusanova in Brasile però ci andrà, da "espatriata": correrà gli 800 nel team dei rifugiati senza patria, sotto la bandiera del Comitato Olimpico Internazionale. Potrà farlo perché una pentita: dopo aver conosciuto il connazionale Vitali Stepanov, tecnico del laboratorio antidoping, ed essersene innamorata decide di vuotare il sacco svelando le pratiche dopanti imposte dallo staff della nazionale russa. Il sistema è talmente corrotto che per accusarlo senza rischiare la vita occorre fuggire all'estero: nel 2013 viene "beccata" e squalificata due anni, emigra col marito negli Usa, in un luogo segreto. Due ex dirigenti pentiti dell'antidoping russo, la iper-compromessa Rusada, sono morti misteriosamente dopo aver spifferato i segreti degli uomini di Putin. La Rusanova ora è pulita e sogna un posto alle Olimpiadi: "Faremo domanda ma rimaniamo cauti - ammette il marito a L'Equipe -: molto deve ancora succedere. Io e mia moglie rimaniamo due persone che danno fastidio a un sistema che resiste a cambiare mentalità e cultura". 

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