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I pensieri di Silvio

Cesione del Milan, l'ansia di Berlusconi: giovedì 30 giugno la data decisiva

Silvio Berlusconi

La cessione del Milan, ora, è diventata una lotta contro il tempo. Già, perché al 7 luglio, giorno in cui inizierà il ritiro, mancano meno di 20 giorni. E ancora non si conosce l'assetto societario del futuro, non è stato impostato il calciomercato e anche sull'allenatore i dubbi sono parecchi: Silvio Berlusconi vorrebbe riconfermare Christian Brocchi, favorito dalle scadenze; la cordata cinese interessata all'acquisto dei rossoneri vorrebbe De Boer; infine Adriano Galliani, che punterebbe su Giampaolo, un nome che potrebbe mettere tutti d'accordo. Insomma, la situazione è più intricata che mai, ed inoltre non è affatto detto che si arrivi alla cessione del 70% del Milan alla cordata asiatica.

Certo, a rallentare la trattativa ci si sono messi i problemi di salute di Berlusconi, che si sono andati ad aggiungere ai suoi dubbi e alle sue titubanze. Inoltre, forse, in un momento così delicato, il calcio non è neppure una priorità del Cavaliere. Nonostante tutto ciò, chi è vicino a Berlusconi, assicura che la sua volontà sia quella di vendere, ma lo farà solo dopo aver capito come gli eventuali compratori vorranno investire i loro soldi e rilanciare la squadra (e queste condizioni le ripete da tempo). Ma tant'è. Il prossimo lunedì tornerà a Milano Sal Galatioto, l'advisor americano che tratta per la cessione. La vicenda, dunque, potrebbe subire una decisa accelerata. Ci sono ancora punti da definire, ma le parti sperano di firmare il preliminare entro il 30 giugno, al massimo qualche giorno dopo.

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Commenti all'articolo

  • kufu

    22 Giugno 2016 - 14:02

    Ce credo che Silvio c'ha l'ansia, la cesione è una brutta bestia

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  • kufu

    22 Giugno 2016 - 14:02

    Furbi sti cinesi, non vogliono sole

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  • alfa553

    22 Giugno 2016 - 00:12

    I dubbi sono dei cinesi.

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