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Con Sturaro

De Rossi Ko? Ecco perché ce ne possiamo fregare

De Rossi Ko? Ecco perché ce ne possiamo fregare

Antonio Candreva (lesione di I e II grado all' adduttore della coscia destra) quasi certamente con la Germania non ci sarà, per Daniele De Rossi (trauma contusivo alla coscia destra a livello distale) le chance non sono molte e, il suo naturale sostituto, Thiago Motta, è squalificato.

Se, per sostituire Candreva, Conte ha a disposizione diverse opzioni (Florenzi su tutti) nessuno tra i 17 arruolabili può ricoprire il ruolo di regista davanti alla difesa. Lì con molta probalità giocherà Parolo, con Sturaro che andrà a fare la mezzala destra.
Catastrofe? Assolutamente no. Piuttosto la domanda che ci dobbiamo porre è: siamo davvero sicuri che l' Italia di Conte abbia bisogno di un regista? Per dare una risposta dobbiamo fare un passo indietro. Il ct lasciando Pirlo e Jorginho a casa ha fatto una scelta precisa: niente possesso palla, ma aggressività, recupero palla e ripartenze veloci. E soprattutto non accentrare il gioco su un unico playmaker, facilmente marcabile, ma distribuire equamente tra i difensori il compito di iniziare la manovra.

Infatti, dei 1.626 passaggi effettuati nel torneo francese dai giocatori italiani solo 214 (13%) sono quelli fatti da De Rossi e Thiago Motta che hanno giocato come vertice basso della mediana azzurra. Mentre Bonucci (177), Chiellini (151), Barzagli (191) e Ogbonna (47) hanno effettuato ben 561 passaggi (il 34% del totale) che se si aggiungono a quelli fatti dagli esterni messi in campo da Conte e dai portieri Buffon (105, solo 10 passaggi in meno di De Rossi) e Sirigu (35), che ne hanno effettuati ben 140, si capisce chiaramente come il gioco dell' Italia non preveda un regista davanti alla difesa.

Tutto diventa ancora più chiaro quando si confronta con le due nazionali che più puntano sul regista e sul possesso palla. La nostra prossima avversaria, la Germania, infatti non solo ha effettuato quasi mille passaggi in più di noi (2.568) con un possesso palla medio del 64%, ma ha chiaramente affidato a Toni Kroos il ruolo di regista (449 passaggi) che, insieme all' altro fulcro Sami Khedira (267), hanno effettuato il 27% del totale. Stesso discorso si può fare per la Spagna: dei 2.562 tocchi verso i compagni il 37% è partito dal piede di uno dei tre registi iberici Iniesta (356), Fabregas (302) e Busquets (298). Appare evidente come la strategia studiata da Antonio Conte può fare assolutamente a meno dei palleggiatori a centrocampo, supplendo con la corsa (i centrocampisti azzurri sono quelli che hanno percorso più chilometri di tutto il resto), l' aggressività (è la squadra, tra quelle ancora rimaste in corsa a commettere più falli) e gli inserimenti dei centrocampisti in zona offensiva. E per fare ciò non serve un regista in campo. Servirà invece il solito regista fuori dal campo, Antonio Conte, così come contro la Spagna.

Michele Mazzeo

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