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Con 30 milioni

Montella, ecco la lista della spesa per i cinesi: chi vuole al Milan

Montella, ecco la lista della spesa per i cinesi: chi vuole al Milan

Manca poco, pochissimo alla cessione del Milan alla cordata cinese. Perché se uno come Fedele Confalonieri, braccio destro di Silvio Berlusconi, azzarda un «ci siamo», vuol dire che l' accordo è praticamente chiuso: «Questi cinesi stanno dimostrando di voler investire. Dopo 30 anni fantastici di cui tre così così, il Cavaliere ha scelto per il bene del Milan», le parole del presidente di Mediaset.

Rimane solo la corsa contro il tempo per l' annuncio: i legali delle due parti continuano a lavorare per limare gli ultimi dettagli, il 7 luglio ci sarà il raduno della squadra, entro il 10 dovrebbero essere chiusi i contratti. E se il patron starà bene, firmerà il contratto di cessione con l' advisor Sal Galatioto: 750 milioni sul piatto, compresi poco più di 200 di debiti. Nelle casse di Fininvest finiranno subito 350 milioni per il 80% del Milan, il resto entro due-tre anni. Nelle casse societarie finiranno subito 100 milioni per risanare i bilanci e preparare la campagna acquisti, che sarà guidata da Adriano Galliani e coadiuvata dallo stesso Berlusconi nel ruolo di presidente onorario e, secondo China Daily, consigliere dei nuovi proprietari. A settembre sarebbe previsto il closing, forse alla presenza di rappresentanti del governo di Pechino.

Nel frattempo, partirà la stagione sportiva del Diavolo. Vincenzo Montella sarà a Milano lunedì, ma ieri ha parlato con Sportmediaset svelando le sue emozioni dopo la firma: «Da piccolo sognavo di giocare nel Milan, ma il dottor Galliani non mi ha mai preso», ricorda l' Aeroplanino, «lo ha fatto da adesso, ma da allenatore. Il Milan deve avere l' ambizione di tornare grande a livello europeo oltre che a livello italiano. Come colmare il gap con la Juventus? La differenza la fanno i calciatori». L' altra strada è il mercato e, dopo Lapadula, il mercato del Diavolo potrebbe virare su nomi importanti vista la pioggia di milioni in arrivo. Ma la strategia di Montella sembra orientata su nomi "sicuri", suoi fedelissimi o comunque già testati in A. Soprattutto per il centrocampo, il reparto che è stato identificato come il cuore dei fallimenti rossoneri. Il primo nome è Ljajic, anche se il giocatore aveva già un accordo col Torino: lo sgarbo ai granata potrebbe rovinare altre operazioni in corso (Gabriel-Padelli, Kucka-Baselli). «Ho dieci attaccanti», ricorda Galliani.

Serviranno le cessioni di Bacca, Niang e Menez per tornare a ragionare in avanti, in particolare di Pavoletti e del croato Pjaca. Sempre per la mediana, dalla Samp l' ex tecnico blucerchiato porterebbe dietro volentieri Fernando, già promesso anche in questo caso allo Spartak Mosca per 13 milioni. Più o meno la stessa valutazione del viola Badelj (15 milioni), nome alternativa a Paredes. Ma dalla Fiorentina potrebbe arrivare anche Mati Fernandez: «Gli parlerò la prossima settimana», l' apertura del suo agente a Milan News. Dall' Udinese potrebbe arrivare l' altro colpo importante, Zielinski: il Liverpool e il Napoli non hanno chiuso per il polacco, c' è spazio per inserirsi.

Francesco Perugini

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Commenti all'articolo

  • straniero

    01 Luglio 2016 - 16:04

    Un altro allenatore e altri giocatori del cazzo.

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