Cerca

Un duello serratissimo

"Niente doping nell'urina di Schwazer". Altra bomba: "Cos'è successo davvero"

4
Alex Schwazer

In attesa del risultato delle controanalisi e della risposta sulla richiesta di sospensiva avanzata alla Iaaf (richiesta avanzata per partecipare alle Olimpiadi di Rio e che difficilmente verrà accolta), ad infittire il giallo sul nuovo caso-doping di Alex Schwazer ci pensa Gerhard Branstatter, avvocato bolzanino da sempre vicino al marciatore. L'accusa che lancia Branstatter è una bomba: "I tecnici, i professori e i consulenti che hanno esaminato i profili ematici di Alex confermano che non c'è doping. C'è solo un episodio singolo, assolutamente sospetto. Viene da dedurre che ci sia stato un intervento esterno - attacca -. Siamo convinti che ci sia qualcosa di poco trasparente". L'avvocato, dunque, parla esplicitamente dell'ipotesi che la provetta che ha incastrato Schwazer sia stata manipolata. In sostanza, una "manina" avrebbe fatto risultare le sue urine positive a sei precursori del testosterone. Una tesi che difficilmente verrà accolta se non dimostrata dalla difesa. A "salvare" le Olimpiadi di Alex, ma anche questo appare improbabile, potrebbero essere i risultati delle contranalisi, attesi per domani, venerdì 8 luglio.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Happy1937

    07 Luglio 2016 - 18:06

    E`un complotto per tenerlo fuori perché troppo forte.

    Report

    Rispondi

  • ariete84

    07 Luglio 2016 - 16:04

    Non lo vogliono piu' vedere. Punto e basta.

    Report

    Rispondi

  • burago426

    07 Luglio 2016 - 11:11

    se è stato scambiato ci sarà sempre la prova del dna.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media