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Verso la scelta radicale

Mancini, clamoroso "vaffa" ai cinesi. Inter nel caos: il futuro del mister

Roberto Mancini

Le cronache delle ultime ore danno conto delle frizioni tra la nuova proprietà cinese dell'Inter e il mister, Roberto Mancini. Le incomprensioni sono dovute al calciomercato, un nome su tutti: quello di Yaya Tourè, voluto fortemente da Mancini ma considerato una "stella cadente" (e troppo costosa) dagli asiatici. Poi anche Antonio Candreva, sul quale si consuma un simile duello. E dunque, se il buongiorno si vede dal mattino, il Mancio ha subodorato che la sua vita nerazzurro-cinese potrebbe non essere così semplice. Ed è in questo contesto che il mister potrebbe prendere la più clamorosa delle decisioni (soprattutto perché a luglio inoltrato): ovvero, andarsene.

"Mancini potrebbe essere interessato a sedere sulla panchina dell'Inghilterra dopo l'addio di Roy Hodgson, in seguito al fallimento agli Europei". Lo spiega questa mattina il The Guardian. Il tecnico di Jesi ha un altro contratto con l'Inter, ma potrebbe tentare di uscirne prima. Come detto, a spingere Mancini ad allontanarsi è il fatto che la sua figura sia stata messa in dubbio dalla Suning Comerce Group, la proprietà cinese che ha acquisito il 70% del club. Il Mancio, storicamente, è un mister abituato ad agire da manager, muovendosi con libertà sul mercato, una libertà che ora sembra essere parecchio limitata.

Per inciso, il nome del tecnico nerazzurro è tra quelli presenti sul taccuino dei vertici della Football Association, incaricati di scegliere l'erede di Hodgson alla guida dei Tre Leoni. Dopo il ko con l'Islanda, la Federazione si è data sei settimane di tempo per trovare il nuovo selezionatore. Oltre a Mancini, nella lista ci sono anche Arsene Wengere (il quale però difficilmente lascerà l'Arsenal), dunque Laurent Blanc, Roberto Martinez, Slaven Bilicic e Jurgen Klinsmann. Infine, anche altre opzioni britanniche: Glenn Hoddle, Steve Bruce, Sam Allardyce ed Eddie Howe. Insomma, se Mancini vuole cambiare casacca dovrà farlo in fretta: la concorrenza è nutrita.

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