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Addio Rio

L'incubo infinito. Schwarzer, l'ultimo cazzotto: le analisi che lo inchiodano

Alex Schwazer

Il marciatore altoatesino Alex Schwazer non potrà prendere parte alle Olimpiadi di Rio de Janeiro a seguito del provvedimento di sospensione con effetto immediato emesso dalla Federazione Internazionale di atletica leggera (IAAF). Anche le controanalisi effettuate presso il laboratorio accreditato dell’agenzia mondiale antidoping di Colonia hanno confermato la positività al testosterone sintetico. Sia la difesa di Schwazer che lo stesso allenatore Sandro Donati avevano poche speranze che la provetta B fosse negativa perchè il "disegno criminoso è stato fatto ad opera d’arte". Lo stesso Donati, storico paladino della lotta al doping, tuona: "i responsabili di questo omicidio sportivo devono essere ricercati all’interno della struttura della Iaaf".

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Commenti all'articolo

  • zefleone

    08 Luglio 2016 - 19:07

    Non credo che Alex sia un cretino da commettere lo stesso errore. Credo che lo sport sia diventato una mafia. Lo sport che dovrebbe essere una entità di morale, serietà è diventato un marciume solo per interessi politici ed economici. Non credo assolutamente che abbia fatto questo, credo e son convinto che la mafia in quei uffici burocratici sia entrata per interessi di qualcuno. Vediamo i russi.

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