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Il giallo-doping

Schwazer, la prova: cambia tutto? "Così hanno manomesso il test"

Alex Schwazer

"Questo provvedimento lo impugneremo entro la giornata di lunedì perché abbiamo ulteriori documenti da parte di esperti che confermano l’assoluta normalità dei controlli di Alex e che il valore di gennaio è originato dall’esterno". Così, all’agenzia Agi, Gerhard Brandtstaetter, avvocato di Alex Schwazer. Il marciatore altoatesino nel pomeriggio di sabato è stato sospeso con effetto immediato dalla Federazione internazionale di atletica leggera (Iaaf) a seguito della confermata positività, anche dalla controanalisi, al testosterone sintetico. Con questo provvedimento, Alex Schwazer non potrà prendere parte alle Olimpiadi di Rio de Janeiro perché titolare del controllo antidoping e, quindi, dell’inchiesta è la Iaaf.

"Nei controlli eseguiti da Alex non c’è nulla di irregolare e soprattutto non esiste un disegno di doping da parte sua - ha aggiunto il legale -, è stato grave tutto il percorso fatto da gennaio a maggio fino alla notifica arrivata solo il 21 giugno, ma è molto grave che non sia stato preso in esame quanto avevamo inviato nei giorni scorsi". Nel dettaglio, l'avvocato di Schwazer ha spiegato di avere la prova che "la Wada non ha il controllo ella procedura". Una possibilità di salvezza per il marciatore, anche se le tempistiche paiono quasi impossibili: il termine ultimo per iscriversi alle Olimpiadi di Rio è il 18 luglio.

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Commenti all'articolo

  • zefleone

    11 Luglio 2016 - 07:07

    Sapete cosa mi fa rabbrividire e capire che lo sport è una gran cagata? Il silenzio di tutti gli altri atleti. Questo silenzio dimostra che son dei caga sotto smidollati. Mi auguro che tutti gli italiani siano cacciati a casa a calci in culo. Siete degli indegni e mi vergogno che mi rappresentiate come italiano.

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