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Salto in alto

Tamberi, infortunio fatale: salta le Olimpiadi di Rio, "svegliatemi da quest'incubo"

Tamberi, infortunio fatale: salta le Olimpiadi di Rio, "svegliatemi da quest'incubo"

Niente Olimpiadi di Rio per Gianmarco Tamberi. La speranza azzurra in Brasile per un oro nel salto in alto si è spezzata con l'infortunio del 24enne fenomeno di Civitanova Marche, che venerdì a Montecarlo ha riportato la lesione parziale del legamento deltoideo della caviglia sinistra, pur senza lesioni ossee. La conferma è arrivata sabato, dopo il controllo fatto al Policlinico San Matteo di Pavia. "Quasi sicuramente non c'è più nulla da fare.... Ma se ci fosse anche solo una possibilità, vi prego incrociate le dita con me", scriveva su Instagram prima di sottoporsi alla risonanza magnetica. Poi la disperazione affidata sempre ai
social. "Svegliatemi da questo incubo... Ridatemi il mio sogno vi prego... Tutti questi anni - ha sottolineato - solo per quella gara, tutti questi sacrifici solo per quel giorno... Vorrei dirlo, vorrei urlarlo che tornerò più forte di prima, ma ora davvero riesco solo a piangere! Addio Rio, Addio mia Rio!".

Il saltatore in alto delle Fiamme Gialle, campione del mondo indoor e d'Europa in carica, si è fatto male al meeting di Montecarlo dopo aver stabilito il nuovo record italiano di 2,39 m e nel tentativo di volare fino a 2,41 m. Nelle prossime ore, intanto, la decisione sulla terapia: l'alternativa è tra l'intervento chirurgico, che potrebbe essere eseguito sempre a Pavia, dal professor Francesco Benazzo, ad inizio settimana, e una procedura di natura conservativa, considerata più rischiosa sul lungo
periodo. "Purtroppo lo sport, a volte, è duro, come la vita. Con questo infortunio non perdiamo soltanto una potenziale medaglia a Rio, ma l'esempio pulito, vincente e gioioso di un campione che trascina un intero movimento", ha detto il presidente del
Coni Giovanni Malagò. "A nome dello sport italiano - ha aggiunto - abbraccio Gianmarco e mi stringo a lui. Caro Gimbo ora sei ferito, ma tornerai presto a volare perché non può essere altrimenti: è la tua natura". Parole di vicinanza sono arrivate
anche dal numero uno della Federazione italiana di atletica leggera Alfio Giomi. "Credo di interpretare il sentimento di chiunque ami lo sport, dicendo che ci sentiamo tutti vicini a Gianmarco. Non è solo uno straordinario campione - ha commentato - ma
sempre di più, con il suo talento, la sua energia, il suo esempio, l'uomo simbolo dell’atletica italiana. Lo è oggi, e, ne sono certo, lo sarà ancora per moltissimo tempo".

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