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In campo l'Antifmafia

Le telefonate registrate. "Schwazer, se vinci la gara...". La prova: fregato da un complotto internazionale

Alex Schwazer

Solo due settimane fa Sandro Donati, allenatore di Alex Schwazer, aveva parlato della paura che lo accompagnava dopo aver denunciato le strane manovre che si nascondevano dietro l'ultimo scandalo sul doping che ha travolto il suo maratoneta. Ora quella paura dimostra di avere più di un fondamento alla luce di due telefonate segnalate all'autorità giudiziaria e alla commissione parlamentare antimafia. In quelle conversazioni, scrive Repubblica, si ritroverebbero tutte le accuse lanciate dal maestro dello sport Donati, quei sospetti sulla positività di Schwazer, le manovre di "consorterie criminali" dirette da alcuni dirigenti della Federazione internazionale di Atletica.

Quando il telefono di Donati ha squillato per la prima volta il 7 maggio scorso, sul suo display è comparso il nome di un personaggio molto noto nel mondo dello sport. Poche ore dopo si sarebbero corsi i Campionati del mondo di marcia a Roma sui 50 km. La telefonata arriva alle sei del mattino, Donati dormiva ancora quando quel giudice internazionale di marcia "molto vicino a Sandro Milano" gli ha chiesto con insistenza: "La prego, glielo dica (a Schwazer) ancora una volta fino a prima della gara, possibilmente lasci vincere Tallent, mi capisce?". Proprio quell'australiano che alla fine della squalifica del maratoneta italiano lo aveva insultato in tutti i modi.

La seconda telefonata arriva il 23 maggio scorso, cinque giorni prima della gara di La Coruna sui 20 km. È sempre quel giudice internazionale a chiamare Donati e gli dice di non rispondere agli attacchi di alcuni atleti e "di non andare a cercare disgrazie con i due cinesi che sono da 1 ora e 17 minuti...". In quella gara Schwazer arriverà secondo dopo il cinese Whang Zhen.

In questo clima di pressione si aggiungono le accuse fumose contro l'atleta che non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio per una provetta con "lievi tracce di testosterone" e il cui percorso è ancora un giallo. Schwazer e i suoi avvocati non hanno ancora avuto l'occasione di controbattere alle accuse, di poter presentare perizie di parte, visto che di rinvio in rinvio la giustizia sportiva ha deciso di esaminare il caso solo il 4 agosto, a Rio.

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Commenti all'articolo

  • catmamon

    27 Luglio 2016 - 18:06

    Nel calcio c'era Platini e lo svizzero che hanno fatto schifezze a go go. Nell'atletica altrettanto. Nello sport i furbi ci sguazzano, poi fanno pure la morale , pro domo loro, non certo dello sport. Tantissimi si drogano, tanti cercano di fregare, perchè ci sono soldi tanti soldi. Questo semitedesco ha pagato e sembra molto ma molto improbabile che si sia nuovamente introiato da se

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  • Happy1937

    27 Luglio 2016 - 17:05

    Nessuno pensa di mettere in galera lo sporco personaggio influente del mondo dello sport?

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