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Bandiera bianca

La resa di Arrivabene: "Noi ci proviamo, eppure...". Ferrari, frase da ko-tecnico

Maurizio Arrivabene

Ad Hockenheim, per la Ferrari, un altro disastro: quinto Seb Vettel, sesto Kimi Raikkonen, e sorpasso subito nella classifica costruttori ad opera della Red Bull. In questa stagione che prometteva molto e ha dato pochissimo, per il Cavallino pare impossibile invertire la rotta. Anzi, pare impossibile, ora, estrarre dal cilindro una gara decente. E il punto della situazione, intercettato da Repubblica, lo fa il team principal Maurizio Arrivabene, che esordisce con una frase che inquieta i tifosi: "Abbiamo dei problemi, sappiamo quali sono, ma non riusciamo a risolverli". E ancora: "Sia chiaro, questo non significa che non si lavori. Tutta la squadra sta dando il massimo, solo che in certe aree è come se fossimo fermi. E ciò accade da Barcellona, dal quinto gran premio".

Arrivabene poi bolla come "inaccettabili le prestazioni come questa ad Hockenheim". E ancora: "Già da venerdì avevamo capito che qui avremmo incontrato delle difficoltà, che non solo la Mercedes, ma anche la Red Bull avrebbe potuto batterci. Ma se dico che mi aspettavo un risultato simile, sarei un folle. La Ferrari non va in pista per un quinto o un sesto posto". Dunque, il team principal spiega che "la nostra macchina ha essenzialmente due lacune: l'efficienza aerodinamica e il grip meccanico. Su quelle aree bisogna lavorare e noi lo facciamo da tempo. Solo che miglioriamo poco rispetto alla concorrenza e spesso antiche mancanze tornano a galla. I nostri piloti cercano di nasconderle, ma non è facile e non sempre ci riescono. Lasciamo perdere la Mercedes, sempre più irraggiungibile, ma bisogna riconoscere che la Red Bull ha effettuato grandi progressi".

Parole, quelle di Arrivabene, che lasciano ben poche speranze ai tifosi del Cavallino. Ma quando gli si fa notare che, a questo punto, si rischia di perdere anche la terza piazza nella classifica costruttori, lui frena: "Non esageriamo con i drammi. A Budapest eravamo più veloci noi di loro, possiamo ancora sorpassarli. Il divario è contenuto, già a Spa, nella prossima gara, contiamo di rovesciare la situazione".

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Commenti all'articolo

  • Cali85

    02 Agosto 2016 - 12:12

    Ma è possiile che, dai tempi della Lotus di Colin Chapman che per , quasi, primo , ha dato bastonate memorabili a Ferrari con un motore non eccezionale ma una aerodinamica sopraffina ( Lotus JPS )che , a Maranello , non abbiano ancora imparato niente ?? Eppure ne sono passati di anni !!!

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  • boss1

    boss1

    02 Agosto 2016 - 11:11

    purtroppo non si trovano più personaggi come il crucco lo gnomo franzoso e l'orso bubu, purtroppo stavolta la storia non si ripete.

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  • Anna 17

    Anna 17

    02 Agosto 2016 - 11:11

    Qualcuno informi marchionne che se non è capace, venda la Ferrari. L'ing. Enzo se potesse tornare per 5 minuti, sono convinta che subito darebbe una gran bastonata in testa a marchionne. Questo si deve vergognare e se ha un briciolo di dignità si tolga dai piedi. Infame.

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  • malcoquattro

    01 Agosto 2016 - 23:11

    manca telaio aerodinamica e coppia motorice

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