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Il marciatore

"Alex Schwazer negativo". L'ultimo test anti-doping: esito clamoroso, cosa cambia

Alex Schwazer

L'ultimo controllo antidoping a sorpresa fatto ad Alex Schwazer, lo scorso 22 giugno, risulta negativo. Nessuna traccia di doping. Lo si apprende a Firenze, da fonti vicine alla difesa dell'atleta. Il controllo era stato disposto dal Coni: al marciatore furono prelevate le urine a Racines. Si tratta del 20esimo controllo subito dall'atleta dal 2015, sia dal Coni sia Dalla Iaaf.

Tutti gli esami - sangue e urine - sono risultati negativi, tranne quello famigerato del primo gennaio 2016, nel quale è stata riscontrata una modesta presenza di testosterone nelle urine. Un controllo che probabilmente costerà a Schwazer le Olimpiadi (si deciderà il prossimo 8 agosto a Rio de Janeiro): neppure l'esito negativo di quest'ultimo controllo, probabilmente, potrà cambiare la sua sorte. L'unica conseguenza di quest'ultimo test, semmai, è quella di far ulteriormente crescere il sospetto che il marciatore si vittima di un ignobile e clamoroso complotto.

Per la precisione, i controlli a Schwazer nell'ultimo anno sono stati fatti tutti a sorpresa e quasi tutti fuori dalle competizioni ufficiali. Campioni di urina sono stati raccolti il 19 e 29 ottobre e il 10 dicembre 2015 e poi, nel 2016, l'1 e 24 gennaio, il 2 febbraio, il 13 e 22 marzo, l'8 maggio (unico controllo in competizione), il 31 maggio e il 22 giugno. I prelievi ematici nei controlli antidoping ufficiali, quasi tutti eseguiti fuori competizione, sono stati svolti in data 1, 24 e 28 gennaio, 2 febbraio, 13 e 22 marzo, 27 aprile e 6 maggio.

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