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Tutta colpa di una foto...

Rio 2016, un inizio horror (in campo): l'atleta massacrata in diretta / Guarda

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Hope Solo

Le Olimpiadi di Rio de Janeiro iniziano nel peggiore dei modi, con una selva di fischi e insulti contro un'atleta. È accaduto nel corso della partita tra Usa e Nuova Zelanda di calcio femminile (il torneo inizia prima della cerimonia d'inaugurazione), vinta dagli americani per 2-0. Nel mirino, il portiere a stelle e strisce Hope Solo, sbeffeggiata e insultata per 90 minuti dagli spettatori sulle tribune dello stadio di Belo Horizonte. Ogni volta che toccava la palla, scattava il "linciaggio", con tanto di coro agghiacciante: "Zika-Zika-Zika".

La colpa della Hope? Presto detto: una serie di tweet ironici alla vigilia della partenza per Rio, con hashtag #Zikaproof e #Deptofdefence, con i quali ha mostrato ai followers le armi messe in valigia per prevenire il virus Zika, appunto. Si trattava di un cappuccio-zanzariera che ricordava quelli del Ku-Klux-Klan ben calato in testa mentre brandiva un flacone di repellente anti-zanzare. Sul barilotto, la Hope scriveva: "Portatevi il vostro! Io non lo divido". Dunque l'atleta ha mostrato altri prodotti insetticidi, zampironi, pomate, stick post-puntura. Uno scherzo che non è piaciuto, affatto, ai tifosi brasiliani, che la hanno massacrata.

A fine partita Hope Solo ha risposto all'assedio con un sorriso: "Mi sono divertita. Siamo in Brasile, qui c'è gente simpatica che ama il nostro sport. I cori e i fischi assordanti? Li ho sentiti, ma mi avrebbe fatto molta più paura il ronzio di una zanzara nelle orecchie". Touché.

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