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Il caso

Se non marcia siete marci. La verità su Schwazer: la voce sul complotto

Se non marcia siete marci. La verità su Schwazer: la voce sul complotto

Complotto o non complotto, l' unica certezza del caso Alex Schwazer è il clima di persistente opacità. Il giorno stesso in cui è stata resa pubblica la sua seconda positività, il 22 giugno scorso (Alex lo aveva saputo il 21), il Coni ha effettuato un nuovo controllo a sorpresa. Al marciatore sono state prelevate le urine nella sua Racines (Bolzano), e, anche in quel caso, gli esiti sono stati negativi. Schwazer, il suo allenatore Sandro Donati e i suoi legali sapevano da almeno 20 giorni che era così, eppure la cosa è trapelata solo ieri. Ma perché invece il Coni (e la Procura antidoping) non ha voluto renderlo noto, almeno per tutelare l' immagine di un suo atleta invischiato in una faccenda così spinosa? Se formalmente non cambia molto, la nuova negatività assume rilievo nella sostanza, e sposa le tesi di chi sostiene l' innocenza del marciatore.

Schwazer è stato sottoposto a 20 controlli ufficiali a sorpresa, sia da parte del Coni, sia della Iaaf, negli ultimi tre mesi del 2015 e nei primi sei mesi del 2016, su urine (utili a scoprire le alterazioni di testosterone) e sangue (per scovare eventuali sostanze come l' Epo). Campioni di urina sono stati raccolti il 19 e 29 ottobre e il 10 dicembre 2015 e poi, nel 2016, 1 e 24 gennaio, 2 febbraio, 13 e 22 marzo, 8 maggio (unico controllo in competizione, la 50 km vinta a Roma, prima gara al rientro dopo la squalifica), 31 maggio e 22 giugno. I prelievi di sangue: 1, 24 e 28 gennaio, 2 febbraio, 13 e 22 marzo, 27 aprile e 6 maggio 2016.

Tutti erano negativi, anche quello dell' 1 gennaio, che poi è risultato positivo dopo il raffinato riesame voluto dalla Iaaf (perché proprio su quel campione di urine?) del 13 maggio usando la spettrometria di massa. Risultato: 3,46, una modesta presenza di testosterone (il limite per far scattare approfondimenti è 4), circostanza che, sostiene all' Ansa il consulente della difesa Giuseppe Pieraccini, direttore del Centro di Spettrometria di Massa dell' Università di Firenze, «non può influenzare le prestazioni.

Considerando i risultati dei numerosi controlli, i dati dei profili degli steroidi da ottobre 2015 a maggio 2016» è «impossibile affermare che abbia usato testosterone a scopo dopante o a scopi secondari. Non ci sono evidenze dell' uso di tale molecola negli ultimi mesi 2015; anche l' uso di dosi sottoterapeutiche di testosterone sarebbe completamente inutile per un periodo così breve».
Questo dunque escluderebbe un piano di dopaggio messo in piedi da Schwazer (con o senza complicità) e rafforza l' idea, ammessa anche da vari tecnici, che che le quantità ritrovate siano compatibili con un' unica assunzione anche involontaria di testosterone per via orale. Insomma, qualcuno potrebbe aver alterato la famosa bistecca di fine anno o qualche bevanda (oppure sostituito le urine, ma l' esame del Dna che potrebbe stabilirlo non darà esiti prima della fine dei Giochi). Lunedì il Tas ascolterà finalmente la difesa di Schwazer e stabilirà se Alex potrà correre la 50 km il 19 agosto. Si continuerà a marciare nel marcio?

Tommaso Lorenzini

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    11 Agosto 2016 - 01:01

    Un Atleta che vie abbandonato dall'Italia e dal Coni, e come se io abbandonassi un figlio per strada, questa è una vera CAROGNATA NEI SUOI CONFRONTI? I politici Italiani cosa dicono? il Coni dove sta? perchè non dice nulla? o qualcuno prende la C............................................................................................?

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  • cane sciolto

    11 Agosto 2016 - 00:12

    Quello che ho capito nella mia ignoranza in materia, dico che è stata una Carognata! ma quello che mi fa più specie che se era un atleta straniero si muoveva oltre al Governo Italiano, il Coni, vari associazioni ecc, ma purtroppo e Italiano e i Politici Italiani dove sono? Assenti, il Coni chi se l'ha perso? non si sa dove e andato a finire! purtroppo no abbiamo più un Craxi come presidente del C

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  • cane sciolto

    11 Agosto 2016 - 00:12

    Quello che ho capito nella mia ignoranza in materia, dico che è stata una Carognata! ma quello che mi fa più specie che se era un atleta straniero si muoveva oltre al Governo Italiano, il Coni, vari associazioni ecc, ma purtroppo e Italiano e i Politici Italiani dove sono? Assenti, il Coni chi se l'ha perso? non si sa dove e andato a finire! purtroppo no abbiamo più un Craxi come presidente del C

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  • Happy1937

    06 Agosto 2016 - 12:12

    Io penso che quello della Iaaf non sia stato "un raffinato esame", ma piuttosto una "fraudolenta manipolazione".

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