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Intrighi rossoneri

Milan cinese, l'ombra dei Panama Papers. Il sospetto: quel grosso guaio (fiscale)

Silvio Berlusconi e Yonghong Li

Il Milan è cinese: la Sino-Europe Investment Management Changxing, società-veicolo creata ad hoc, ne ha rilevato il 99,93% da Fininvest. E fino a qui, ci siamo. È noto anche che l'uomo forte del gruppo sia mister Yonghong Li, presidente della stessa società-veicolo. Altrettanto noto che dietro all'acquisto del club ci sia anche Haixia Capital, fondo di Stato cinese per lo sviluppo e gli investimenti. Un affare di Stato, dunque, in cui non è così semplice chi ci possa essere dietro.

E a rendere la situazione un poco più intricata ci si mette anche un legame con i Panama Papers, i documenti confidenziali sulle società off-shore a Panama rivelati da una recente inchiesta giornalistica. Tra i nomi, infatti, spunta anche quello di Yonghonh Li, azionista della Alkimiaconst, di base a Panama. Potrebbe comunque trattarsi soltanto di un caso di omonimia.

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