Cerca

Dietro le quinte, a Rio

Un "sms" clamoroso, il messaggino su Schwazer: perché l'italiano può sperare

Alex Schwazer e Massimo Donati

Dieci ore d'udienza, una tortura per Alex Schwazer. Ma il Tas, a Rio de Janeiro, come è noto ha deciso di non decidere: il verdetto entro venerdì, il giorno in cui ci sarebbe la prima delle due gare olimpiche alle quali il marciatore italiano vorrebbe, e dovrebbe, partecipare, la 20 chilometri.

Ma tant'è, la vicenda è nota, c'è chi ha voluto farlo fuori e probabilmente ci è riuscito, tanto che la Iaaf, la federazione internazionale, pare che abbia chiesto per lui "otto anni di squalifica". Nell'entoruage di Schwazer regnava e regna il più cupo pessimismo. Primo tra i pessimisti è (o forse, era) Massimo Donati, l'allenatore, il simbolo della lotta mondiale contro il doping e che forse proprio per questa lotta è stato "punito" da una manina che può arrivare dove vuole.

Ma, si diceva: Donati primo tra i pessimisti, forse sì o forse no. Già, perché dopo l'udienza fiume, ha rivelato Il Tempo, l'allenatore ha mandato un sms ai suoi più stretti collaboratori. Un messaggino lapidario: "C'è uno spiraglio". Quale sia, questo spiraglio, non ci è dato saperlo. Certo, l'idea di Donati non pare condivisa dalle altre persone vicine al marciatore. Ma se quello "spiraglio" c'è davvero lo scopriremo già nelle prossime ore...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Oscar1954

    10 Agosto 2016 - 14:02

    Quando ritorni in Italia fatti la tessera del PD e i tuoi guai saranno come d'incanto finiti.

    Report

    Rispondi

blog