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Il commento sulla porcheria olimpica

"Schwazer trattato come una bestia". Biasin: "La mia, drastica, soluzione"

Fabrizio Biasin e Alex Schwazer

Qui si ragiona per paradossi, insultateci solo alla fine.

Ci piace immaginare un mondo migliore, un mondo fatto di doping libero dove ognuno, con la sua salute, decide di fare quel che gli pare, il tutto in nome della vittoria.

Ci piace immaginare un mondo dove i ciclisti non si passano la borraccia tipo Coppi-Bartali, ma fiale di Epo; immaginiamo freezer ricolmi di Sofficini, certo, ma anche di sacche di sangue molto ben ossigenate. Immaginiamo pugili che si fanno di efedrina, piloti di Formula 1 che prima del semaforo verde si fanno una tiratina, canottieri sballati, calciatori senza l’assillo del controllo che ti rovina la serata in discoteca.

Immaginiamo un mondo dove non si sprechi denaro per costosissimi controlli a sorpresa. Prendete il 2014 griffato «Agenzia Antidoping Nazionale del Coni»: 3.309 campioni sangue/urine raccolti nel calcio, 729 nel ciclismo, 438 nell’atletica, 354 nel nuoto, 327 nel basket, 76 nel tennis, 64 nella boxe. Quanto tempo sprecato, quanti soldi buttati.

Immaginiamo un mondo che non ammetta la «seconda possibilità» perché, semplicemente, non è necessario concederla: esite solo «la libertà» di fare il cavolo che si vuole e non c’è bisogno di ipotizzare iniziative estreme come la «radiazione», e dove siamo, a Guantanamo?

Immaginiamo un mondo bislacco dove tutte queste boiate che avete appena letto si possano davvero realizzare per evitare di dover assistere a porcherie come quella confezionata al nostro Alex Schwazer. Non sappiamo se è un dopato recidivo (chi scrive non ci crede), ma sappiamo altre cose: un trattamento come quello subito dall’azzurro, in genere, si riserva alle bestie. Solo che quelle sono inconsapevoli, beate loro.

di Fabrizio Biasin

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Commenti all'articolo

  • bonoitalianoma

    19 Agosto 2016 - 01:01

    Per vincere c'è solo un sistema ... eliminare l'avversario e non conta con che sistema

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  • luigin54

    13 Agosto 2016 - 08:08

    sono d'accordo sta all'atleta decidere se vuole morire giovane. sanno ai rischi a cui vanno incontro xciò cavolacci loro se preferiscono l'uovo oggi invece che la gallina domani.

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  • vittorioulisse

    12 Agosto 2016 - 17:05

    Indecente! E nostri atleti, suoi colleghi, ancora peggio, come la fiorettista, che non ha vinto l'oro ma si ammanta della bandiera dell'Europa (perchè quella italiana le fa schifo?) e lancia anatemi per essere "in"!. Vegogna!

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  • JamesCook

    12 Agosto 2016 - 16:04

    Ma perchè "nostro" Alex? è solo tuo....... siete uguali due piagnoni che pensate di avere il diritto di essere dei furbastri...... invece siete solo dei squalidi personaggi di mezza tacca!

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