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L'intervista

Mihajlovic, la vendetta sul Milan. La frase che stronca Berlusconi

Mihajlovic, la vendetta sul Milan. La frase che stronca Berlusconi

Per Sinisa Mihajlovic l'accoglienza a Torino è stata talmente calorosa e carica di speranze da far sciogliere anche un duro come lui. Nell'approfondita intervista di Ferragosto alla Gazzetta dello sport, il serbo si è lasciato andare a vere e proprie dichiarazioni d'amore per l'ambiente granata, anche se è arrivato da pochissimo: "Mi sento a casa" si è spinto a dire. Eppure non è passato tanto tempo dall'ultima panchina occupata, proprio quella del Milan che il suo Toro incontrerà alla prima di campionato: "Motivazione doppia per fare bella figura e andare a prendere i primi punti del nostro campionato". 

Sull'addio di Sinisa dal club rossonero resistono ancora grandi misteri, uno su tutti il perché. Bastava guardarlo in faccia poco dopo la separazione da Silvio Berlusconi per capire che il serbo non fosse proprio soddisfatto del trattamento ricevuto: "Non è mai stata rabbia - ha chiarito - semmai delusione e amarezza. Ma non porto rancore. Ho la coscienza a posto e il tempo è sempre galantuomo. Ho lasciato il Milan in Europa e in finale di coppa Italia. Come è finita la stagione lo sapete... Abbiamo avuto alti e bassi, ma il gruppo era unito e dava il massimo che poteva". Dopo mesi, quel caso sembra rimasto ancora irrisolto: "Con Galliani avevo un ottimo rapporto. Il mio esonero non l'ha capito nessuno, né i tifosi, né la squadra. Mai ricevute tante telefonate stupite e attestati di solidarietà". 

Certo i rapporti con il presidente Berlusconi non sono mai stati facili per nessun allenatore milanista, Sinisa non ha fatto eccezione e ha potuto conoscere sulla sua pelle quanto il Cav ci tenga a suggerire la sua formazione: "Diciamo che non nascondeva le sue idee... - ha scherzato Mihajlovic - ma la formazione del Milan l'ho sempre fatta io. Mi è dispiaciuto leggere certe sue dichiarazioni negative dopo l'esonero, talmente esagerate da non essere credibili. Ho conosciuto l'ultimo Berlusconi, mi sarebbe piaciuto conoscere il primo. Ma lo ringrazio comunque per l'opportunità che mi ha dato e gli auguro ogni bene per i lsuo futuro". 

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