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La protesta

La medaglia maledetta, ora rischia la vita. Tutto per colpa di questo gesto a Rio

La medaglia maledetta, ora rischia la vita. Tutto per colpa di questo gesto a Rio

L’etiope Feyisa Lilesa ha vinto l’argento nella maratona maschile e tagliando il traguardo ha fatto il gesto delle manette in segno di protesta contro il governo del suo paese. Il clamoroso gesto è andato in scena a Rio al termine della gara olimpica vinta dal keniano Eliud Kipchoge. "Il governo etiope sta uccidendo il popolo oromo ed espropriando la sua terra e le sue risorse", è la denuncia fatta dall’atleta spiegando il suo gesto. "Io sono della stessa tribù, il governo sta uccidendo il mio popolo e per questo sostengo questa protesta ovunque. I miei parenti -rivela- sono in prigione e se parlano di diritti democratici vengono uccisi. Ho alzato le mani per sostenere la protesta del popolo oromo". Dopo questo gesto, Lilesa sente che la sua vita è in pericolo: «Parlerò con la mia famiglia e i miei amici, se torno in Etiopia forse mi uccideranno. E se non lo faranno, mi metteranno in prigione. Non ho ancora deciso se tornare, ma forse mi trasferirò in un altro paese». Il Cio vieta le manifestazioni politiche e ora l’atleta etiope potrebbe incorrere in una sanzione: "Non ci posso fare nulla, era quello che sentivo di fare. C’è un grave problema nel mio paese e fare proteste in Etiopia è molto pericoloso".

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Commenti all'articolo

  • bozzicolonna

    23 Agosto 2016 - 17:05

    ecco un UOMO.. ce ne sono pochi in giro..

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  • orione1950

    orione1950

    22 Agosto 2016 - 19:07

    La sinistra cosa farà adesso? Gli dara una mano per l'asilo politico? Forse se lo porta a Capalbio.

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