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Sassuolo in Europa league: altro che favola, dove può arrivare

Sassuolo in Europa league: altro che favola, dove può arrivare

Guai a chiamarlo Leicester d' Italia. A differenza dell' exploit dell' undici di Ranieri, il Sassuolo entra per la prima volta nella sua storia in una fase a gironi di Europa League non per qualche misteriosa congiunzione astrale, ma grazie al famoso "progetto". Con l' 1-1 al Marakana di Belgrado (25mila serbi contro 46 tifosi emiliani) contro una big europea, la Stella Rossa, i neroverdi, forti del 3-0 dell' andata, passano il playoff e dimostrano che quando il patron Giorgio Squinzi nel 2013 (l' anno della promozione in Serie A) parlava di idee ambiziose non mentiva affatto. Da allora il Sassuolo è cresciuto dal punto di vista economico, societario e ambientale di pari passo con la squadra. Una rosa, quella guidata da Di Francesco, senza nomi altisonanti, con un valore complessivo modesto (89.70 milioni, meno di club come Torino, 91.15, e Udinese, 91.00) e nemmeno così giovane (26,6 anni in media). E allora per scoprire quale sia il segreto degli emiliani basta guardarsi indietro.
Dopo la vittoria del Napoli di Maradona nel 1989, negli anni '90 le italiane in Coppa UEFA hanno raggiunto risultati strabilianti, con Inter (3 vittorie), Juventus (2 vittorie) e Parma (2 vittorie), fino al 1999, quando i ducali furono gli ultimi italiani a vincere il torneo. Erano squadre quadrate, senza idee di gioco cervellotiche, ma soprattutto con tanti italiani in rosa, zoccolo duro di spogliatoi in cui gli stranieri, pochi e nei giusti ruoli, completavano il tutto senza snaturare nulla. E se la Roma contro il Porto schierava un solo italiano tra i titolari (De Rossi...), il Sassuolo di stranieri ne ha 4 in tutta la rosa: l' olandese Letschert, lo spagnolo Lirola, il ghanese Duncan e il francese Defrel.

Di fianco a loro l' esperienza di gente come Cannavaro (35 anni), Peluso (32), Magnanelli (31), Biondini (33) e Matri (32), oltre all' estro di ragazzi come Berardi (22) e Politano (23).

Forte dei 13 milioni di attivo sul mercato (sono stati ceduti Vrsaljko per 16 milioni e Sansone per 13), in vista dell' Europa League il Sassuolo si è regalato Antonino Ragusa, esterno del Cesena, costato 2,4 milioni, altro italiano di 26 anni, e vuole chiudere per Gomez dell' Atalanta, che non è italiano ma è funzionale al progetto tattico. Il resto lo fanno i 22 milioni l' anno che Mapei paga come sponsor, la possibilità di avere uno stadio a disposizione (seppur di proprietà della Mapei) e il bel gioco voluto da Di Francesco. Per Squinzi ora l' obiettivo è la qualificazione in Champions. A questo punto bisognerà credergli.

Daniele Delll'Orco

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