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Galliani e Milan, l'accusa pesantissima: "Sapete chi ha condotto l'affare Mati?". Nome imbarazzante

Galliani e Milan, l'accusa pesantissima: "Sapete chi ha condotto l'affare Mati?". Nome imbarazzante

Un giallo nella notte, un affare chiuso sul gong del calciomercato e un'accusa, pesantissima, al Milan e ad Adriano Galliani. I rossoneri hanno strappato il centrocampista cileno Mati Fernandez al Cagliari, a cui si era promesso, e i sardi ci sono rimasti malissimo. "Le trattative possono saltare o essere portare a termine anche negli ultimi minuti, così noi abbiamo fatto con Tachtsidis. Ma la nostra rabbia per Mati Fernandez resta, tutto era già stato fatto e firmato", spiega il direttore sportivo rossoblu Stefano Capozucca. "Il giocatore è libero di cambiare idea se riceve una proposta secondo lui più allettante ma ci sentiamo presi in giro dal procuratore che è stato fino a tarda sera negli uffici del presidente Giulini e soprattutto non capiamo perché il Milan abbia fatto condurre questa operazione a Pablo Cosentino".

Il ruolo di Cosentino - Questo nome non è nuovo: si tratta dell'ex dirigente del Catania inibito ufficialmente dalla giustizia sportiva, già accostato spesso al Milan e a Galliani in quest'estate turbolenta. Gli affari Gomez e Sosa, per esempio, porterebbero la sua firma così come la trattativa (saltata) per l'uruguaiano del Boca Bentancur. Galliani aveva già smentito la "collaborazione ufficiale", parlando di semplici coincidenze. Anche nel caso di Mati Fernandez, i rossoneri assicurano di aver trattato soltanto con l'agente del cileno della Fiorentina, senza passare da intermediari.

"Ci hanno preso in giro" - Capozucca, al Corriere dello Sport, insiste: "Ci sta che un allenatore chiami un suo ex calciatore e che lo convinca. Sono anni che lavoro nel calcio e so che, nell'ultimo giorno, situazioni del genere possono capitare. Possono crearsi diciamo... buchi in trattative già concluse. Il problema è chi ha condotto la trattativa per il Milan. Noi eravamo nella stanza a mettere a posto le ultime cose. Anzi, era tutto a posto. Stavamo firmando e si è inserito Cosentino. Ripeto, così non va bene perché non si può prendere in giro un presidente. Specialmente uno corretto come Giulini".

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