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All'ultimo stadio, mai così pochi spettatori in Serie A

All'ultimo stadio, mai così pochi spettatori in Serie A

Il giorno dopo la chiusura del calciomercato (1 settembre), si sa, si fanno sempre i conti in tasca ai club di Serie A. Il quantitativo di spesa complessiva delle squadre delle massime leghe continentali risulta essere sempre un termometro importante per valutare lo stato di salute di questo o quel campionato. Ebbene, dopo anni di contrazioni, la Serie A, con oltre 700 milioni di euro spesi (fonte Transfertmark), si è attestata al secondo posto tra tutti i campionati del Vecchio Continente. Solo l' inarrivabile Premier League (che ha sfondato la soglia del miliardo di euro) ha speso di più. Tuttavia, per misurare davvero l' appeal di un campionato, le spese per l' acquisto di calciatori non sono tutto.

Il numero degli spettatori allo stadio, ad esempio, è in forte calo. O almeno lo è stato nelle prime due giornate della Serie A 2016-2017, che hanno fatto registrare una contrazione dell' 8% rispetto all'affluenza media dei primi due turni nelle ultime dieci stagioni. Mai un esordio così dalla stagione 2007-2008. Record negativo anche per la percentuale di riempimento degli impianti, al 51% della loro capacità totale, livello raggiunto soltanto nell' annata 2013-2014. È quanto emerge da un' elaborazione del Centro Studi di DynamiTick sulla base dei dati comunicati dai club di Serie A.

Più nel dettaglio, gli spettatori che in questo esordio di campionato hanno seguito la propria squadra allo stadio sono stati 426.388, l' affluenza più bassa mai registrata nei primi due turni degli ultimi dieci anni, in flessione del 5% rispetto alla scorsa stagione, e del 9% rispetto al campionato 2014-2015 (con 466.640 spettatori). Certo, pesano i «soli» 821 tifosi del Crotone disposti a percorrere 600km per seguire la loro squadra fino all' Adriatico di Pescara (in attesa che sia pronto lo Scida), così come i meno di 10mila abbonati del Milan (a inizi anni '90 si era toccata anche quota 73mila tessere staccate) o le contestazioni dei supporter di Roma e Lazio. Comunque sia, pare chiaro che di stadi fatiscenti, controlli esasperanti e difficoltà nel reperire i biglietti gli appassionati siano abbastanza stufi. E senza pubblico, non c' è calcio che tenga.

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