Cerca

Alla vigilia della gara a Misano

"Cosa ho fatto con il poster di Rossi...": Marquez, ultimo sfregio di mr. Biscotto

Marc Marquez

Il biscottoso Marc Marquez si racconta agli italiani e nega il biscotto. Alla vigilia della gara di Misano, lo spagnolino della Honda, in vetta alla classifica mondiale della MotoGp, si concede in una lunga intervista al Corriere della Sera. Si nasconde, Marquez, e spiega che "ovviamente avrei firmato per arrivare con 50 punti di vantaggio a 6 gare dalla fine. Però attenzione: non basta".

Ovviamente, poi, si parla del primo rivale: Valentino Rossi. Primo rivale in questo campionato, che pare ormai segnato, e soprattutto primo rivale di tutta la sua breve ma già gloriosa carriera. E la porcheria dello scorso anno, in Italia e non solo, non se l'è scordata nessuno. "A Silverstone (l'ultima gara di quest'anno, ndr) con Rossi il duello è stato bellissimo e sportivo". Dunque, quando gli si ricorda che a Barcellona dopo mesi di feroci tensioni si sono stretti la mano, lo spagnolino biscottoso risponde: "È stato molto importante perché c'era ancora troppa tensione nell'aria. Io ho sempre pensato che si deve dare tutto in pista ma poi avere una relazione professionale fuori".

Già, la tensione. Dopo la porcheria della Malesia (si torna alla scorsa stagione) come poteva svanire la tensione? Marquez, quell'episodio, lo ricorda così: "Il punto non è se Rossi mi ha dato o no il calcio, ma lui che allarga, mi porta fuori, mi guarda, e poi io che cado. La storia sta tutta qua". Sulla gara ancora precedente, quella in Australia, quella in cui Marquez - i dati lo hanno dimostrato - ha gareggiato soltanto per rallentare Rossi, mister biscotto spiega: "Questa non l'ho mai capita. Io a Phillip Island ho vinto, ho battuto lorenzo, gli ho tolto 5 punti! Che potevo fare di più?". Eh vabbè.

Infine Valencia, l'ultimo atto, la gara in cui il Dottore scattò dall'ultima piazza e dove Marquez scortò Lorenzo da buon guardaspalle: "Una gara velocissima - ricorda - e io non sono riuscito a sorpassare Jorge: punto". Una serie di episodi che portarono all'accusa: "Biscotto". Se lo ricorda? "Come no. Ma io quella parola l'ho proprio dimenticata". Già, meglio lavarsi la coscienza. Infine, una nota di colore. Quando chiedono a Marquez se il celeberrimo poster di Rossi ce l'ha ancora sulla parete della camera, lui risponde: "Ce l'ho ancora da qualche parte, ma non sta più sulla parete". Chiuso nella scatola dei biscotti?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • luigin54

    21 Settembre 2016 - 06:06

    col tuo poster noi ITALIANI invece, ci siamo puliti il culo.

    Report

    Rispondi

  • MarcMarquez93

    10 Settembre 2016 - 17:05

    articolo fazioso a dir poco, degno del miglior Guido Meda... Molto bello è notare la strenua difesa di un ormai ex "campione" in nome della correttezza e lealtà quando il suddetto ex "campione" ha costellato la propria carriera di schifezze... ma sì, non ricordiamoci della spallata a Gibernau, del taglio di pista a Laguna Seca e dei sorpassi oltre il limite su Stoner... Andate a dormire, è ora!

    Report

    Rispondi

  • amcla

    10 Settembre 2016 - 16:04

    Ma non si firmano gli articoli ? Sarà mica il solito Biasin ? Basta con questi commenti...

    Report

    Rispondi

  • wilegio

    wilegio

    10 Settembre 2016 - 12:12

    Siete patetici voi fanatici giornalai che vi svendete a chi vi garantisce lauti guadagni alimentando il gossip, scordando ogni obiettività. Ma durerete poco, perché il vostro ricciolino, che pure è stato un grande, è in fase calante, mentre Marc Marquez ha solo 23 anni ed è, a tutt'oggi e penso ancora a lungo, il miglior pilota motociclistico in circolazione.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog