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Matteo Renzi, la dichiarazione d'amore al suo mito calcistico

Matteo Renzi, la dichiarazione d'amore al suo mito calcistico

 Ieri all’interno del programma Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco, il talk show sportivo condotto da Pierluigi Pardo in onda alle ore 23.25 su Italia 1, è stata trasmessa un’intervista al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che che racconta Gabriel Batistuta ai suoi figli.

Nel video (http://www.video.mediaset.it/video/tiki_taka/clip/matteo-renzi-racconta-batistuta-ai-figli_650721.html) Renzi dichiara: “E’ difficile spiegare in poco tempo cosa è stato Gabriel Omar Batistuta per Firenze e per i fiorentini della mia generazione. Quando arrivò questo nuovo centravanti argentino andavo al liceo classico e quando se ne andò ero già sposato e laureato: ha attraversato un pezzo della nostra vita".

"Quando arrivò, le maglie non avevano il nome scritto dietro, iniziò con il numero 16 quando, contro la Juve, entrò al posto di un altro grande, Stefano Borgonovo e poi si prese il 9 e se lo tenne per anni, segnando in tutti i modi possibili", prosegue. "A Firenze si era un po’ scettici all’epoca perché Batistuta arrivò dopo un altro centravanti argentino che ci avevano presentato come un super campione, quando in realtà si rivelò un mezzo bidone: si chiamava Dertycia. Ma Batistuta fu capace di farci innamorare subito, segnava in tutti i modi".

Il presidente del consiglio prosegue: "Ai miei figli direi che è stata una bandiera, uno di quelli che oggi nel calcio ci sono sempre meno. C’è Totti, straordinario e superlativo a Roma, ci sono stati Baresi e Maldini al Milan o a Firenze ovviamente il grande Giancarlo Antonioni, ma sono sempre meno. Batistuta è stato capace di farci esultare e godere ovunque: a Firenze segnando ripetutamente e poi andando alla bandierina a fare la mitraglia ma anche negli stadi più importanti al mondo, al Camp Nou quando azzittì tutti dopo un gol straordinario".

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