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Parola fine: mai

Silvio Berlusconi, il Milan e i cinesi: "Se non vendo a loro io...". Il piano B

Silvio Berlusconi, il Milan e i cinesi: "Se non vendo a loro io...". Il piano B

Il Milan ai cinesi e senza Silvio Berlusconi? Non tutto è stato ancora scritto. Dagli spalti di San Siro è stato lo stesso Cavaliere a buttare l'esca: "Il mio ultimo derby? Non credo". Il significato di quella che non era una semplice battuta è svelato qualche ora dopo, all'Hotel Bulgari, davanti a qualche cronista nottambulo. Berlusconi è vago, sembra rassicurare sul "closing" ma getta qualche indizio sul futuro che potrebbe ribaltare, ancora una volta, la storia rossonera. "Abbiamo assicurazioni valide che si chiuderà il 13 dicembre, crediamo non ci siano ostacoli nell'ottenimento delle autorizzazioni che servono dallo stato cinese e quindi pensiamo che avverrà nella data prefissata - spiega ai cronisti, come riportato anche dal quotidiano specializzato calciomercato.com -. Presidente onorario? I cinesi insistono perché io rimanga in quel ruolo. Io ho detto che rimanere presidente in una società di altri non lo potevo tenere in considerazione, mi hanno offerto la presidenza onoraria, senza l'elezione di un presidente esecutivo che sia diverso da me. Penso che potrebbe attuarsi una situazione del genere, ma dovrei avere una possibilità d'intervento sul mercato e anche su questioni di campo. Se questa cosa mi verrà attribuita, proverò ad accettare la presidenza onoraria". Una eventualità che aprirebbe le porte anche alla clamorosa riconferma di Adriano Galliani: "Spero proprio che ci sia spazio per lui. Io cercherò di far accettare questa condizione".

Sulla cessione ai cinesi Berlusconi ripete quello che va dicendo da almeno un paio d'anni: "Ho accettato questa decisione con molto dolore, perché nel calcio sono entrati i soldi che derivano dal gas, dal petrolio o da situazioni di altri paesi, come Abramovich dalla Russia". Tuttavia, forse per scaramanzia, non vuole ancora mettere la parola fine alla sua era, durata 30 anni. "Abbiamo assicurazioni precise dalle banche che il 13 si chiuderà. Se ciò non dovesse accadere, si vedrà. Ma io penso che ci abbiano dato assicurazioni valide. Se io non riuscirò a concludere con questi soci cinesi, io avevo in mente il progetto della squadra tutta italiana, di giovani, preferibilmente emersi dal nostro vivaio e i tifosi avrebbero accettato una scelta del genere e avrebbero sostenuto questi ragazzi che sarebbero andati in campo con una fame di gioco e di pallone e di successo che può rendere delle squadre giovani capaci di superare le avversarie più quotate".

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