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Sergio Marchionne: nel 2018 un pilota italiano in Ferrari

Sergio Marchionne: nel 2018 un pilota italiano in Ferrari

Quando nel 2009 Giancarlo Fisichella face i suoi primi giri nelle libere a Monza 2009, dalle tribune ricevette un'ovazione che nemmeno avesse vinto il Mondiale di Formula 1. L'esperienza del pilota romano con la Rossa si chiuse alla fine di quella stagione. Lui è stato l'ultimo a correre col cavallino (e dalla stagione 2012 non vi sono piloti tricolori in nessuna squadra del circus). Anche per questo, Sergio Marchionne starebbe preparando un grande colpo. L'occhio puntato alla stagione 2018, quando i contratti di Vettel e Raikkonen finiranno nel cestino dei rifiuti. Col primo i rapporti si sono molto raffreddati durante la stagione in corso, per cui il rinnovo non è al momento cosa scontata. Il secondo, invece, avrà 39 ed è difficile che decida di correre ancora, avendo peraltro detto lui stesso di essere già un po' stufo di quel mondo.

Ecco allora la pensata di Sergio Marchionne: se Vettel dovesse saltare (molto dipenderà da come il tedesco si comporterà l'anno prossimo), spazio a una prima guida di grande livello: il sogno neanche tanto nel cassetto è Verstappen. Che potrebbe essere affiancato da un giovane pilota italiano: un debuttante con grandissimi stimoli e, magari, anche un forte attaccamento alla maglia. Una descrizione che ben si appaia al 20enne Antonio Fuoco, svezzato alla Academy di Maranello e oggi al terzo posto nella classifica della Gp3. L'alternativa, più formata ed esperta, potrebbe essere rappresentata da Antonio Giovinazzi 23enne da Martina Franca in Puglia, che è vicino al titolo di Gp2 su una monoposto "made in veneto", quella della scuderia Prema.

Certo, come scrive il Corrìere, la strada è lunga e irta di ostacoli: come la concorrenza feroce, il disperato bisogno del cavallino di fare dopo una stagione, quella in corso, che rischia di essere la seconda in tre anni senza nemmeno un successo; e poi, gli sponsor latitanti in un circus che entusiasma sempre meno per il dominio McLaren ma non solo, e i sedili a pagamento. Però, quei due nomi lì. Marchionne ce li ha intesta. E forse, un giovane italiano col "fuoco dentro" potrebbe essere meglio di un tedesco pluridecorato che va in confusione perchè non stringe tra le mani il volante della macchina più veloce di tutte.

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Commenti all'articolo

  • apostrofo

    04 Dicembre 2016 - 19:07

    Intanto qualche volta poteva provare a vincere. Sempre terzo,al massimo. Ma non è che avevano sbagliato contratto con Vettel ?

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  • umberto2312

    25 Novembre 2016 - 07:07

    Se queste sono le premesse significa che per altri tre anni ....ciccia.

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  • Anna 17

    Anna 17

    24 Novembre 2016 - 19:07

    Squallido, cerca di limitare le spese vista l'incapacità di fare un'auto decente. Ed allora va a denigrare un grande pilota ma che costa molto e non serve per un'utilitaria.

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  • Giumaz

    24 Novembre 2016 - 17:05

    Ci vuole anche la macchina. Con una ciofeca possono pure arruolare Hamilton e Rosberg che arriveranno solo 4° e 5°.

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