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Calcio Sudamericano

Fucili a pompa contro i calciatori:
follia degli agenti in Libertadores

Belo Horizonte, al termine del match tra Atletico Mineiro e Arsenal Sarandì la polizia entra in campo e minaccia i giocatori con le armi da fuoco

La squadra di Ronaldhino si impone per 5-2. Al termine della partita gli argentini perdono la testa: la polizia reagisce con forza. Poi quattro giocatori della squadra ospite sono stati arrestati
Fucili a pompa contro i calciatori: 
follia degli agenti in Libertadores

 

La polveriera del calcio sudamericano si arricchisce di un nuovo, incredibile, episodio avvenuto al termine di una partita di Coppa Libertadores. A Belo Horizonte, al termine del match tra Atletico Mineiro e Arsenal Sarandì, gli agenti di polizia brasiliani sono scesi in campo puntando i fucili contro i giocatori argentini. La squadra verdeoro, trascinata da una doppietta dell'ex rossonero Ronaldinho, si è imposta per 5-2. Al triplice fischio finale è esplosa la rabbia degli argentini, che già durante l'intervallo tra primo e secondo tempo avevano dato in escandescenze. 

 

 

Fucili puntati - A quel punto, per sedare la rissa in campo, le forze dell'ordine sono entrate sul rettangolo di gioco per difendere l'arbitro e i guardalinee. I giocatori, per tutta risposta, si sono scagliati contro le forze dell'ordine, un calciatore ha colpito un agente con una pallonata, un secondo invece con un calcio ha fatto cadere la radio a un poliziotto. Così, mentre la situazione degenerava, la polizia militare brasiliana si è riorganizzata in campo, in assetto antisommossa. Indossati gli elmetti, con gli scudi in difesa, alcuni degli agenti hanno puntato i fucili a pompa contro gli atleti argentini. Soltanto in quel momento è tornata una relativa calma.

Giocatori arrestati - Dopo la bagarre, il tenente colonnello Cicero Nunes, in un'intervista al portale Globo ha difeso l'operato degli agenti: "Chiederemo alle televisioni le immagini per individuare gli autori delle violenze, stileremo un rapporto". Nunes non scherzava: poco dopo, infatti, quattro giocatori della squadra argentina sono stati arrestati e poi interrogati. Ora i giocatori dovranno rispondere delle aggressioni agli agenti di polizia. L'episodio di Belo Horizonte non è un caso isolato in Sudamerica: lo scorso dicembre, a San Paolo, nella finale della Copa Sudamericana tra i brasiliani padroni di casa e gli argentini del Tigre, per calmare i giocatori della squadra ospite gli agenti avevano estratto le armi da fuoco. 

 

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Commenti all'articolo

  • lepanto1571

    05 Aprile 2013 - 10:10

    La delinquenza in Brasile ha raggiunto quella messicana. Infatti gli assassini e terroristi, anche italiani, godono di grandi privilegi. In tutto il mondo le forze di polizia sono al servizio del sistema, non del cittadino. Pensate ai paesi comunisti è capirete la funzione della polizia. Per non parlare dei giudici, casta privilegiata e autoreferente e intoccabile...

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  • uomo-qualunque

    05 Aprile 2013 - 06:06

    Il contrasto tra la polizia brasiliana e quella argentina e' totale. L'ideologia degli anni 70 in Argentina lavorava cosi: sono servi del padrone. Poi venne il colpo di Stato nel 1976, sappiamo come fini': giovani torturati e poi buttati dagli aerei al fiume-mare. Ma ecco che gli ideologi del 70 arrivano al governo (i Kirchner); l'attuale Ministro dell'Interno argentina era la Comandante "Teresa" (non usava sigari alla Fidel, si' i fucili). Oggigiorno la Polizia argentina NON ESISTE, cioe', si e' arrivato al risultato dopo 30 anni. Qualche parallelo con la Polizia italiana non e' puramente casuale.

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  • gattotigrato

    04 Aprile 2013 - 21:09

    Caro darkstar, la colpa non è della polizia ma di chi la comanda, questori e prefetti che hanno la tremarella di esser trasferiti , questo è dagli anni 70 che va avanti. Lo posso dire io perché mio padre era agente. Purtroppo sarà sempre così fin ché avremo questi prefetti retaggio napoleonico e borbonico.

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  • darkstar

    04 Aprile 2013 - 16:04

    Non mi sembra tutta questa follia minacciare di usare la forza contro chi la usa contro di te. Mi sembra piú una follia il comportamento della polizia italiana durante le manifestazioni di estrema sinistra, quando si lascia la feccia libera di devastare intere cittá senza muovere un dito

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