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Nedved lascia la Juve

"E' il momento di salutare"

Nedved lascia la Juve

Nell’ultima giornata di campionato in programma domani pomeriggio la Juventus affronterà la Lazio: quasi un’ironia della sorte, perché sarà anche l’ultima partita di Pavel Nedved con la maglia bianconera, proprio contro quella Lazio che lo ha lanciato nel 1996. L’annuncio del giocatore ceco è arrivato nel pomeriggio e potrebbe essere anche l’addio al mondo del calcio giocato.
"Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni”, sono le parole del centrocampista raccolte in un comunicato dove spiega le motivazioni della scelta.
"Con la Juve ho vinto tanto" - “A Torino ho vinto 4 scudetti e un Pallone d¨Oro. Da lunedì penserò al mio futuro. Vorrei ringraziare in particolare mia moglie Ivana e i miei figli, che mi sono stati sempre molto vicini, accompagnandomi nel corso della mia carriera consentendomi di raggiungere traguardi straordinari”.
‘Furia ceca’, come è stato soprannominato dai tifosi juventini, ha promesso comunque che continuerà a sentirsi “legato alla Juventus da un rapporto di grande affetto” e ha espresso particolare gratitudine alla famiglia Agnello “per avermi dato l'opportunità di giocare in questa grande squadra. All'origine della decisione non vi è alcuna ragione di carattere economico".
È una fine preannunciata: dopo la partita allo Stamford Bridge contro il Chelsea per gli ottavi di Champions League aveva comunicato le sue intenzioni. Poi le ultime brillante prestazioni in campo nonostante la formazione di Torino fosse finita in una spirale di risultati mediocri che hanno portato al licenziamento di mister Claudio Ranieri. Oggi la conferma, a dispetto di chi scommetteva che alla fine Pavel non si sarebbe ritirato: già in precedenza aveva ‘minacciato’ lo stop, per poi ricredersi. Questa volta sembra convinto più che mai.
L'ultimo incontro con la dirigenza - Ieri pomeriggio si era incontrato in sede con Blanc, Secco e il suo procuratore Mino Raiola. La Juve aveva offerto al ceco il prolungamento di un anno con una sensibile decurtazione dello stipendio. Nedved si è preso qualche ora per riflettere e valutare la situazione con la moglie Ivana. Per lui ora potrebbero aprirsi le porte del settore giovanile della Juventus al posto di Ciro Ferrara, ma non è esclusa la possibilità di un nuovo ingaggio, ancora da giocatore, in Italia o all'estero.
"Pavel ha deciso di lasciare la Juve ma non ha ancora deciso se smetterà o meno di giocare a calcio” ha infatti dichiarato Raiola. “Ci sono molte squadre che lo vogliono. E fino al primo settembre quando vedrò le sue scarpe appese al chiodo non mi arrendo".

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Commenti all'articolo

  • angelo.Mandara

    01 Giugno 2009 - 08:08

    Nedved : Alla base ci sono attriti con la dirigenza, da cui si è sentito scaricato !!! Il Pavel Nedved, visto in queste ultime settimane, non è un giocatore che la Juventus può "dismettere" (...che qualora avesse deciso di ritirarsi dal calcio ci poteva anche stare)..ma sentire che potrebbe sistemarsi altrove...NO !! Non si conoscono gli estremi dell'ultimo incontro tra giocatore e società...ma certamente non corrispondono ai desiderata del popolo bianconero. Leggere che la società aveva già fatto i suoi programmi, può assumere anche aspetti rivoltanti (...sia pure con l'arrivo di Diego e del possibile cambio di modulo). Ma, se vero, ciò che "disturba"...e non poco, è sapere che a Nedved sarebbe stato offerto un milione più premi contro una cifra superiore (si parla di 2,2 ml.) data al "traditore" Cannavaro (considerando pure che i due sarebbero, praticamente, coetanei) ...e questa "dirigenza" si giocherebbe la disponibilità di Nedved per i due milioni richiesti dallo stesso? L'offerta...inferiore alla metà del corrisposto a Cannavaro ...quando poi si è saputo che Nedved ha diverse altre offerte !! Un carattere da guerriero, come Nedved, non può essere lasciato alla mercè della concorrenza !! Se i motivi fossero questi : questa inqualificabile dirigenza non potrebbe non tener conto di quanto è successo nello stadio... con la delirante esaltazione dei tifosi per Pavel e la ferma disapprovazione dell'operato della società ! Convinto,comunque,che la famiglia Agnelli non possa accettare questo "pasticcio" ed intervenga a ricomporre i cocci...rivedendo il tutto. Saluti. Angelo Mandara

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