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In partenza?

Antonio Conte presenta il conto:
basta un punto per lo scudetto
(ma poi potrebbe andare via)

Contro il Palermo è sufficiente un punto per il 2° tricolore di fila, ma a Torino si teme la fuga del mister: "Deve chiarire la sua situazione". Destinazione Psg?

Antonio Conte

Antonio Conte

 

di Matteo Spaziante
@matteospaziante

«L’uomo Antonio Conte vuole rimanere al 100%, poi c’è il professionista, che deve avere chiara la situazione». Bastano queste poche parole per seminare il panico in casa Juventus. Antonio Conte ha le idee chiare, sicuramente più della società: rimane soltanto a determinate condizioni. Che poi riguardano soltanto il mercato. In pratica, o la Juve investe pesantemente per colmare il gap con le big d’Europa, oppure il tecnico potrebbe anche decidere di svuotare l’armadietto a Vinovo. 

«Non ho mai pensato ai soldi quando non credevo nel progetto me ne sono andato - ha continuato Conte durante la conferenza stampa pre-Palermo -. Il progetto per l’anno venturo non si fa a gennaio e febbraio. Il futuro si può programmare solo a stagione finita. Noi abbiamo le idee chiare, poi c’è bisogno del confronto. Ci sediamo per programmare e vedere cosa fare l’anno prossimo dove sarà difficilissimo alzare l'asticella». Bisognerà quindi trovare un accordo con la società, con cui il rapporto ultimamente non è così idilliaco come sembra. Lo scontro è sui soldi derivati dall’approdo ai quarti di Champions: Conte vuole che vengano investiti sul mercato per 2-3 acquisti mirati, il club invece vuole usarli per sistemare il bilancio e invece trovare liquidità per il mercato dalle cessioni. La volontà di continuare insieme comunque c’è da entrambe le parti, quindi è probabile che alla fine venga trovato un compromesso. Perché Andrea Agnelli è ambizioso tanto quanto il suo allenatore. 

Ma per puntare più in alto servono grandi colpi. Uno sicuramente arriverà in attacco e negli ultimi giorni si fa sempre più largo l’ipotesi Stevan Jovetic. Il montenegrino per età e costo dell’operazione potrebbe essere alla fine preferito a Zlatan Ibrahimovic. Trovare un accordo con il giocatore non dovrebbe essere un problema (incontrato in questi giorni il procuratore), più complicato trovarlo con la Fiorentina, ma con un’offerta alta i viola potrebbero convincersi. Il problema però riguarda gli altri acquisti. Conte però, vista l’esplosione di Pogba, potrebbe anche lasciar partire a malincuore Vidal, l’unico che potrebbe portare almeno 20 milioni nelle casse bianconere. A quel punto partirebbe la caccia a un giocatore che possa aumentare il tasso tecnico della squadra bianconera. I nomi sul taccuino di Marotta sono tre: Adem Ljajic (che tra l’altro ha lo stesso agente di Jovetic), Nani e Arjen Robben

Il tutto però è sempre collegato ad Antonio Conte. Perché nel caso in cui l’accordo con la società sul mercato non venisse trovato, il tecnico potrebbe davvero abbandonare la Juve (si parla di un eventuale interesse del Psg). E a quel punto i bianconeri dovrebbero anche mettersi alla ricerca di un allenatore. Per ora è un futuro difficilmente immaginabile, ma mai dire mai: chissà che la Juve non entri nel grande movimento degli allenatori previsto per la prossima estate.  

Intanto il tecnico pensa alla sfida di oggi contro il Palermo, che potrebbe regalare il secondo scudetto consecutivo. «Abbiamo iniziato in testa e ora vogliamo finire in testa: è qualcosa di molto raro. È stato fatto un lavoro straordinario da parte di tutti. Quest’anno è stata una marcia trionfale, la squadra ha marciato a ritmi vertigionosi sin dalla prima giornata nonostante la Champions. Siamo stati fantastici, abbiamo fatto un qualcosa di straordinario in maniera celere. Un percorso che ha dell’incredibile: nessuno si aspettava di raggiungere questi obiettivi in due anni». Ma Conte spera che gli obiettivi da raggiungere non finiscano con questo scudetto. Sempre se la Juventus è d’accordo.

 

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