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Calcio e conti

Milan, l'incognita dei conti sul futuro in Europa

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Milan, l'incognita dei conti sul futuro in Europa

Milan in Europa? Piano. E non solo per il testa a testa con le rivali, che si annuncia appassionante in questo finale di campionato e che potrebbe alla fine vedere i rossoneri ancora una volta esclusi dalle coppe europee. Ma anche per questioni finanziarie. Quelle legate al cosiddetto "fair play" finanziario.

Il nuovo ad della società, Marco Fassone, dovrà consegnare ai dirigenti della Uefa il dossier relativo al "voluntary agreement", un documento in deroga alla "break even rule" (regola del pareggio) che dà la possibilità di "cancellare" i conti in rosso dell'ultimo triennio al fine di partecipare alle coppe europee. Per sottoscriverlo, Fassone dovrà presentare un piano industriale a lungo termine che preveda il pareggio di bilancio in una finestra di tre anni.

Dovrà, cioè, dimostrare di avere a disposizione le risorse necessarie per finanziarsi fino al termine del periodo coperto dall'accordo e presentare un impegno irrevocabile da parte dell'azionista a coprire le perdite relative agli esercizi precedenti a quello in cui sarà raggiunto il pareggio di bilancio. Il club rossonero sarà il primo a chiedere questo tipo di accordo davanti al principale organo del calcio europeo.

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Commenti all'articolo

  • gescon

    22 Aprile 2017 - 10:10

    Tra pochi anni il Milan sarà ricomprato, alla svendita, quando andrà in serie B. Il vecchio, come lo aoostrofano i sinistri, è più lungimirante ed arguto dei faziosi sinistri. È stata un'abile operazione che ha portato risorse. I cinesi non masticano di calcio. State a vedere !! Già dimenticata l'operazione farina ??

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