Cerca

L'impresa

Giro d'Italia: Nibali vince la crono (e la corsa)

Per il corridore siciliano è la prima vittoria di tappa. Ora ne mancano tre e solo lui può lasciarsi sfuggire il trionfo finale

Giro d'Italia: Nibali vince la crono (e la corsa)

 

Il siciliano Vincenzo Nibali ha vinto la 18esima tappa del Giro2013, la cronoscalata da Mori a Polsa di 20.6 km, chiudendo con il tempo di 44'29". Il siciliano rimane saldamente al comando della classifica generale quando mancano tre tappe alla conclusione della corsa rosa. In una giornata segnata dalla pioggia, Nibali ha dato un’altra dimostrazione di forza e ha centrato la vittoria di tappa che ancora gli mancava in questa edizione della corsa rosa. Il siciliano ha staccato di ben 58” lo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel) e di 1'20” Damiano Caruso (Cannondale). In grave difficoltà l’australiano Cadel Evans (Bmc), principale rivale di Nibali per la vittoria finale, che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 2'36”. Evans resta secondo nella classifica generale, ma il suo distacco è ora di 4'02”.

Ad un passo dalla vittoria - Mancano tre tappe per la certificazione e la festa di Brescia, ma Nibali il Giro può praticamente perderlo solo lui, dall’alto dei 4'02" di vantaggio sul secondo in classifica, Cadel Evans. La cronoscalata di oggi lo ha incoronato re di questa edizione della corsa rosa. "C'era tanta gente per la strada, più salivo e più pioveva ma ero concentrato e determinato su quello che dovevo fare. Volevo lasciare il segno, l’impronta di questo Giro in questa cronoscalata che avevo visionato prima del Giro, sapevo che qui dovevo fare una grande crono" le parole a caldo del messinese. Oggi ero tranquillo, ho riposato prima della gara, fatto riscaldamento senza stress, avevo la testa libera, quando uno è in condizione può fare qualsiasi cosa".

Frecciatina ad Evans - E sull'assenza di Wiggins: "Un pò manca, forse avrebbe messo maggiore pressione su questo Giro, ma sappiamo quanto è difficile, quante intemperie ci sono, se ha abbandonato l’avrà fatto per un valido motivo, in ogni caso avevo un buon margine di vantaggio nelle prime tappe, qui ci saremmo probabilmente giocati le ultime chance. Quando c'è pioggia e freddo cambia tutto, al Tour l’anno scorso non ha mai piovuto ad eccezione di una tappa" ha ricordato Nibali. "Avversari? Da Evans forse mi aspettavo qualcosa di più, ho dei vantaggi importanti, posso gestire e controllare in modo più tranquillo con la squadra. Andare al Tour? Ora cerchiamo di finire questo Giro bene, poi si vedrà ma al momento nella mia testa non c'è il Tour, e non dimentichiamo che a settembre c'è il Mondiale a Firenze"

 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog