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Kakà tra Real e Chelsea

Il Barça si butta su Ibra

Kakà tra Real e Chelsea
Kakà sembra al centro di un’asta da record. Dopo che il Real Madrid ha offerto 68,5 milioni di euro al Milan per il fuoriclasse brasiliano, a cui è stato offerto uno contratto quinquennale da 9,5 milioni, pare che il Chelsea abbia rilanciato: 80 milioni alla squadra del Presidente del Consiglio e 16 milioni di euro a stagione. Cifre enormi che si rincorrono nonostante le smentite iniziali di Galliani che aveva negato di essersi recato a Madrid per trattare la cessione del giocatore. Anche Berlusconi era intervenuto in un secondo momento e aveva spiegato che era difficile trattenere Kakà viste le enormi somme di cui si parla. Intanto però sembra che il brasiliano firmerà lunedì il contratto con le 'merengues'.

Da una sponda all’altra delle squadre cittadine: anche in casa Inter sono alle prese con il fuoriclasse della squadra che è attirato dalle sirene spagnole. Zlatan Ibrahimovic, capocannoniere del campionato 2008/2009, sarebbe in procinto di trasferirsi al Barcellona. Pep Guardiola, giovane allenatore del Barça neocampione d’Europa, ha chiesto al suo presidente Joan Laporta di comprargli lo svedese in forza all’Inter. Massimo Moratti però ha già dichiarato che non scenderà sotto i settanta milioni di euro, una cifra che andrebbe anche bene al club blaugrana: Guardiola non ama Eto’o, valutato 40 milioni, e quindi potrebbe scambiarlo con Ibra aggiungendo trenta milioni. La cifra non dovrebbe essere un problema per il Barça visto che quest’anno ha vinto sia la Liga che la Champions. 

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Commenti all'articolo

  • sergiantonio

    05 Giugno 2009 - 15:03

    C'è una cosa che si chiama "crisi globale" che sta coinvolgendo tutto il mondo ed in particolare la vecchia anchilosata Europa, una cosa immensa, nefasta, pericolosa per i cittadini, le industrie e talvolta perfino per le banche, il che è tutto dire visto che queste sono come le trattorie romane che alla faccia di ogni crisi non perdono mai la clientela. Invece è duopo e bisognevole dire come in realtà stanno messe le cose : trattasi solo di balle, frottole, dicerie messe in giro da menti fantasiose e perverse poichè i fatti suggeriscono proprio il contrario. Si prenda come riprova l'industria del calcio(industria e businnes più che sport,se qualcuno ancora avesse dei dubbi): girano saccate di Euri come se piovesse tant'è che in confronto il piovoso mese d'aprile è apparso simile ad una primavera nel deserto della Mauritania, il tutto in sèguito e come conseguenza dei tanti girondelli/girondò di grandi ed "incedibili" artisti della pedata (come più o meno li definiva Gianni Brera)e ciò, sotto il profilo psicologico, ha pure una sua indubbia utilità di tipo sociale facendoci sentire tutti ricchi e perfin felici. Infatti se per Ibra o Kakà son pronti a viaggiare 60/70 oppure 80 milioni di eurazzi, perchè non pensare che qualche centesimino non possa piovere pure nelle nostre anemiche saccoccette?

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  • angelo.Mandara

    04 Giugno 2009 - 12:12

    Al Milan, ogni giocatore ha la sua elezione..."bruciata" la carta Kakà (...a gennaio : "ha firmato con il cuore !!")...ormai destinato al Real..ora esce quella di Pato (pare che il Chelsea lo valuti 52 milioni...e le "Europee" sono alle porte). Si giocano le cessioni (sì o no)... sul filo del "rasoio elettorale" ? Sarà, ma queste mega offerte sono sempre da prendere in grande considerazione per "utili" lusinghieri (...e non dimenticando che questi due campioni, scelti abilmente e venuti direttamente dal Brasile con rivalutazione esponenziale). Anche nel calcio, come in borsa, bisogna fare di necessità virtù e far girare soldi e giocatori...con le opportune alchimie dei giusti !! A queste "entrate" si vogliano poi aggiungere quelle arabe dei petro-dollari (con partecipazioni azionarie e sponsorizzazioni)... per completare la politica di "realizzazione e ripartenza" (a prescindere dall'eventuale pregresso debitorio). Al neo tecnico Leonardo non mancheranno nuove opportunità di giovani talenti e l'estate è ancora tutta da vivere..i tifosi dovranno capire...Società come l'Udinese possono vantare questa "politica" di acquisti di promesse ancora "inespresse". Saluti. Angelo Mandara

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  • iltebano

    03 Giugno 2009 - 20:08

    dei matti: più il paese è nella morsa della crisi, più questi club spendono e spandono: E' vero che si tratta di privati che sono in diritto di buttar via i loro soldi a piacimento ,ma è pur vero che questi babbei dovranno rientrare aumentando biglietti e il merchantising per altri centinaia di migliaia di babbei che correranno allo stadio ed il costo si va a riversare sulle tasche dei meno abbienti.

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  • ghorio

    03 Giugno 2009 - 19:07

    Con la fine dei campionati di calcio inizia la danza dei trasferimenti con i vari giocatori valutati cifre scandalose. Naturalmente il calcio sembra la nuova "Bengodi", nonpstante i vari scandali degli ultimi tempi. Spero che la gente si disaffezioni sempre più a questo tipo di calcio, dove impera il "dio danaro" e costituisce un'offesa per la gente comune. Sembrava che tutto si dovesse ridimensionare, ma vedo che i milioni di euro si sprecano.Naturalmente le "grandi" socoetà di calcio predicano bene e razzolano male. Giovanni Attinà

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