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Formula 1

Brividi al Gran Premio di Montecarlo
Brutto incidente per Massa

Il pilota della Ferrari si schianta nello stesso posto dove si era schiantato ieri durante le prove libere

Brividi al Gran Premio di Montecarlo
Brutto incidente per Massa

Brutto incidente per la Ferrari di Felipe Massa a metà del Gran Premio di Formula 1. Il pilota brasiliano è uscito con le sue gambe dalle vettura che si è andata a schiantare nello stesso punto dove ieri, nelle libere, la sua auto gli era scappata di mano rimbalzando sul dosso distruggendosi. Il pilota brasiliano è uscito dolorante dalla monoposto dopo il forte impatto e gli è stato subito applicato un collarino. Dopo l'incidente Massa si è seduto a bordo pista visibilmente scosso per il violento impatto alla sua Ferrari. Successivamente è stato portato al centro medico del circuito di Monaco. Al 46 giro, poi il Gran Premio di Monaco è stato sospeso a causa di un altro incidente: quello tra la Williams di Maldonado e la Marussia di Bianchi che ha provocato il danneggiamento delle barriere finite in pista. Tutte le vetture sono state fermate sulla linea di partenza ed i piloti sono scesi dalle rispettive monoposto in attesa del nuovo via. Alla fine Nico Rosberg ha trionfato nella sesta tappa del Mondiale di F1. Il tedesco della Mercedes, scattato dalla pole position, ha mantenuto la prima posizione fino alla bandiera a scacchi centrando così la seconda vittoria in carriera, la prima stagionale. Il podio è completato dalle due Red Bull del tedesco Sebastian Vettel e dell'australiano Mark Webber. Fernando Alonso, al volante della Ferrari, si è piazzato settimo.

L'incidente di sabato.
La dinamica dell'incidente di oggi è identica a quella che ha fermato Massa ieri durante le ultime prove libere di ieri all'altezza della St. Devote. La macchina era distrutta, si è salvato solo il telaio, il cambio è stato sostituito, e il brasiliano è partito per ultimo. Massa ieri ha ammesso che "non c'è stato alcun problema tecnico", prendendosi la responsabilità del brutto impatto, lui che più di una volta ha vissuto brividi di questo tipo. "Quando ho frenato la macchina toccava terra e le ruote si sono bloccate - ha raccontato - non è una bella sensazione sentire il volante bloccato e il muro che arriva davanti. Lo spavento è quello che si prova quando vai a sbattere, a Raffaella ho detto scherzando che ho pensato a lei. Ho chiesto protezione". Poi ha confessato: "Dio mi ha protetto", come era già successo nel 2009 sulla pista ungherese quando una molla saltata via dalla Brawn di Barrichello gli finì in testa facendo tremare tutto il paddock.

La gara - Nico Rosberg trionfa nella 'sua' Montecarlo, Sebastian Vettel allunga in vetta al Mondiale e la Ferrari rincorre. La Mercedes festeggia la prima vittoria stagionale grazie al 28enne di Wiesbaden, che proprio nel Principato ha preso la sua residenza. Il tedesco iscrive cosi' il suo nome nel prestigioso albo d'oro del Gp di Monaco a trent'anni di distanza da suo padre 'Keke' e dopo una gara dominata dall'inizio alla fine. Sorride anche la Red Bull, che consolida il primato sia nella classifica piloti, guidata da Vettel con 21 punti di vantaggio su Kimi Raikkonen, sia in quella costruttori, dove la Ferrari è staccata di 41 punti. Quanto al Cavallino Rampante, il bilancio del fine settimana nel Principato e' negativo: Fernando Alonso non va oltre un settimo posto che lo fa scivolare a 29 punti da Vettel, Felipe Massa esce ammaccato da un incidente-fotocopia di quello di ieri. Rosberg conserva la prima posizione dopo il via e Hamilton riesce a scrollarsi di dosso un Vettel particolarmente aggressivo dopo il semaforo verde. Tutta in salita invece la gara di Maldonado, costretto a rientrare subito ai box della Williams dopo un contatto con la Caterham di Van Der Garde. Le grandi manovre nelle posizioni di vertice iniziano al 26° giro, quando Webber va ai box per effettuare la sosta, lo imitano prima Raikkonen e poi Alonso. Le posizioni restano invariate, con Rosberg saldamente al comando, ma i distacchi si annullano al trentesimo giro dopo il brutto incidente di Massa alla Sainte Devote. Sembra un replay di quanto accaduto ieri nelle ultime libere, stavolta però il brasiliano esce dall'abitacolo dolorante al collo e dopo i primi soccorsi viene portato in ospedale per accertamenti. In pista, intanto, cambiano le gerarchie. Le due Mercedes effettuano il pit-stop in regime di safety car, Vettel fa lo stesso ed Hamilton rientra alle spalle non solo di Rosberg, ma anche delle due Red Bull. L'inglese prova a rifarsi al quarantesimo giro, ma il suo tentativo di sorpasso ai danni di Webber non va a buon fine. Poco dopo è la Ferrari a trattenere il fiato per un contatto fra Button e Alonso ad alto coefficiente di rischio. Nessun danno per lo spagnolo, poi un nuovo round con la McLaren, stavolta quella di Perez. Il messicano prima infila senza troppi complimenti il compagno di squadra Button, poi attacca anche Alonso che per evitare il contatto taglia la chicane. La gara viene interrotta per circa 20 minuti dopo un incidente causato da Chilton e pagato con il ritiro da Maldonado. Quando si riparte, la 'rossa' scivola addirittura in ottava posizione: Alonso deve restituire la posizione a Perez, poi viene infilato anche da Sutil. La safety car rientra nuovamente in pista al 64° giro, quando Grosjean tampona Ricciardo e compromette la gara di entrambi. In ottica Mondiale pesa e molto il contatto fra Perez e Raikkonen in uscita dal tunnel: ha la peggio il finlandese, costretto a rientrare ai box per cambiare una gomma, ma poi finisce anche la gara del messicano che si ritira. Rosberg, Vettel e Webber sfrecciano senza problemi fino alla bandiera a scacchi e si preparano a salire sul podio, mentre Alonso si fa sorprendere anche da Button e chiude in settima posizione. In zona punti chiude anche Raikkonen dopo una bella rimonta dalla sedicesima posizione alla decima piazza finale. Ma il Mondiale non cambia padrone.

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    27 Maggio 2013 - 13:01

    Montecarlo ai fini del campionato di F1 non fa testo, è un circuito a sè dove vincere fa sì prestigio ma nient'altro. Forse alcuni ricorderanno che anche nel 2002 e 2004 il grande Schumi con una Ferrari decisamente superiore alla media non riuscì a vincere a Montecarlo vincendo però alla grande il campionato del mondo!!!A Montecarlo vinse Panis, unica vittoria in carriera, vinse Trulli, anche lui unica vittoria in carriera. Il gran Premio di Montecarlo andrebbe non abolito ma escluso dal campionato, cioè chi vince a Montecarlo non dovrebbe neanche prendere punti! Basti pensare che per correre a Montecarlo si deve modificare la macchina solo per questo GP : si cambia lo sterzo, si cambiano le sospensioni, si cambia l'aereodinamica, si cambia tutto per poi ritornare alla vettura normale per tutti gli altri GP!!!

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  • frabelli

    27 Maggio 2013 - 13:01

    Leggo di critiche ai piloti ed alla Ferrari che proprio non c'entrano nulla. Massa, anche se non l'ha detto, ha avuto un problema con la vettura, l'ha lasciato intendere tra le righe (la vettura ha strisciato in basso) ed Alonso non ha potuto attaccare perché la vettura non gliela permesso, poco stabile, consumo irregolare delle gomme dcc. Chi dice che il motore non conta dice una sciocchezza, conta sempre tutto, motore, telaio, gomme, cambio, oltre al pilota. Qui son tutti esperti e sparano sentenze senza sapere/capire nulla.

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  • frabelli

    27 Maggio 2013 - 13:01

    Un pilota non commette lo stesso errore due volte, qui c'è stato un problema alla vettura, altro che colpa del pilota. Non sono mai stato un grande sostenitore di Massa, che secondo me ha dei limiti, ma ieri e sabato il problema non è stato lui. Poi, quando dice, che in frenata ha sentito toccare il fondo e le ruote anteriori si sono bloccate, senza lasciare possibilità direzionali alla vettura, dice tutto. A Montecarlo la vettura va alzata più del solito proprio per come è fatta la pista. Forse era troppo bassa, da qui il problema?!

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  • Anna 17

    Anna 17

    26 Maggio 2013 - 20:08

    Ma cosa ci sono andati a fare?? Potevano starsene a casa evitando di fare una figuraccia pazzesca. Vorrei capire perchè tutti i piloti riescono stare in pista e Massa no per ben due volte allo stesso modo. Duro di testa?? Ad Alonso qualcuno deve spiegare che per vincere bisogna almeno provare ad attaccare. Lui, su un circuito in cui è difficilissimo superare, viene superato non da uno ma da due avversari. Siamo sicuri che non era una controfigura??

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