Cerca

Verdetto rossonero

Milan, vertice ad Arcore. Berlusconi: "Allegri resta anche la prossima stagione"

Vertice con Galliani e mister, il Cav conferma Max: "Accordo su diritti e doveri reciproci". Niente rinnovo, e sul mercato decide Silvio. Più che pace, una tregua armata

Milan, vertice ad Arcore. Berlusconi: "Allegri resta anche la prossima stagione"

La cena della pace, o fose della tregua. Massimiliano Allegri resterà tecnico del Milan anche la prossima stagione: è l'esito del vertice di domenica sera ad Arcore tra tecnico livornese, il presidente rossonero Silvio Berlusconi e l'amministratore delegato Adriano Galliani. Niente rinnovo, dunque (il contratto di Allegri scadeva nel 2014) né divorzio anticipato, con tanti saluti alla Roma che attendeva solo un cenno di Allegri per portarlo nella Capitale (e che ora potrebbe ripiegare sull'accoppiata francese Blanc-Candela). "Il rapporto con l'allenatore, che non si è mai interrotto, continua con fiducia e in assoluta e reciproca stima", scrive il sito internet del club rossonero pubblicando le parole di Berlusconi. "Abbiamo gioito insieme davanti a Milan Channel per la vittoria della squadra Primavera che è approdata alle semifinali scudetto - ha spiegato il Cav -, sono felice per l'andamento del settore giovanile rossonero che vede nelle finali anche le squadre Allievi e Giovanissimi Nazionali". Sull'incontro con Galliani e Allegri, che nelle ultime settimane sembravano aver fatto fronte comune contro il desiderio del Cav di portare Clarence Seedorf sulla panchina rossonera, il presidente usa parole un po' fredde, segno che l'entusiasmo non è forse lo stato d'animo dell'ambiente.

"Accordo su diritti e doveri reciproci" - "Abbiamo avuto una franca e cordiale discussione in cui si è rivisitata e analizzata la stagione passata e c'è stato un chiarimento su alcune cose". Per esempio, ma Berlusconi non lo dice, l'accantonamento di El Shaarawy in alcune fondamentali partite di fine stagione. "Si è trovato un accordo su diritti e doveri della società verso l'allenatore e dell'allenatore verso la società. Inoltre, si è parlato anche del tipo di gioco che il Milan dovrà praticare e sulla rosa della prossima squadra. Sono state anche tracciate le linee guida del prossimo mercato". L'impressione è che se da un lato abbia ceduto al pressing del suo braccio destro Galliani sulla riconferma del tecnico, il Cavaliere abbia guadagnato un credito per i prossimi mesi: niente diktat sul mercato e, soprattutto, la possibilità di decidere della posizione di Allegri in ogni momento. Un curioso parallelo con il govern Pd-Pdl: sarà un matrimonio a termine?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    03 Giugno 2013 - 16:04

    Non è affatto una mezza vittoria di Galliani. Silvio Berlusconi lo ha detto con molta chiarezza e a più riprese. Bisogna che nel team Milan tutti remino nella stessa direzione. Sarebbe bello che questo potesse avvenire anche in altri campi soprattutto in politica. Ma siamo italiani e soprattutto siamo in Italia. Allegri merita di terminare il suo lavoro. Ha approntato una squadra che è molto competitiva e può da subito vincere lo scudetto. Ora gli verrà concessa la chance e verranno esauditi i suoi desideri in tema di acquisti. Attendiamo i preliminari di Champions League e potremo meglio valutare l'allenatore del Milan. Ancora un poco di pazienza e vedremo se i vari Niang, Balotelli, El Shaarawy, Montolivo, De Sciglio etc sono giocatori che potranno, sotto la guida di Allegri, aprire un nuovo ciclo vincente del team rossonero.

    Report

    Rispondi

  • iltrota

    03 Giugno 2013 - 12:12

    Io avrei messo Allegri al posto di Alfano!!!

    Report

    Rispondi

blog