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Formula 1

Il ribaltone della Ferrari:
ecco che cosa succederà

Il Cavallino ingaggia Allison, il papà della Lotus, e retrocede Fry. Ma ora in dubbio c'è anche Fernando Alonso. La pazza idea: uno scambio con Vettel?

Fernando Alonso e la Ferrari

Fernando Alonso e la Ferrari

«Buon compleanno, Fernando», firmato Ferrari. Il regalo per il suo 32° compleanno arriva veloce come lo spagnolo non è mai stato quest’anno. A 24 ore dalle dure parole dopo il quinto posto a Budapest («vorrei la macchina dei miei rivali in regalo»), Maranello risponde con un gran colpo: James Allison. L’uomo che con un budget irrisorio ha messo in pista una Lotus da urlo, dal 1 settembre diventerà il nuovo direttore tecnico autotelaio. Dopo la rottura di aprile con la scuderia britannica a causa dei problemi finanziari del team, l’ingegnere inglese ha ripreso i contatti con la Ferrari dove aveva lavorato - reparto aerodinamica - già nei primi anni 2000: l’epoca d’oro di Schumi. Laureato a Cambridge, Allison è, però, una creatura di Flavio Briatore che lo aveva scovato e cresciuto alla Benetton. Dove James era tornato per mettere in piedi l’incredibile bis mondiale del giovane Alonso.

«Sfoghi inutili»
Un dettaglio non da poco che fa capire il peso di questa scelta. Un cambio di rotta che chiude anche l’era di Pat Fry: “promosso” capo degli ingegneri, l’ex genio della Mclaren non è riuscito nel compito affidatogli nel 2011. Chiamato a sostituire Chris Dyer dopo il tracollo di Abu Dhabi 2010 - disastro tattico e mondiale perso da Fernando per soli 4 punti - Fry avrebbe dovuto colmare il gap coi rivali. «Da quattro anni siamo più lenti degli altri», ha invece sentenziato da Budapest Alonso, finito a 39 punti da Vettel in classifica. Con l’ennesimo paradosso di una stagione iniziata più vicino agli altri, ma che a causa delle troppe evoluzioni bocciate ora parla di un divario forse incolmabile per una macchina sostanzialmente invariata da marzo. Per questo Montezemolo ha tuonato nella riunione con i tecnici: «Non mi sta bene una Ferrari così».

L’ultimo tentativo di rimonta verrà effettuato durante la sosta, nella speranza di poter cambiare le carte in tavola per il Gp di Spa del 25 agosto. Dalla settimana successiva - alla vigilia di Monza -  Allison entrerà in pista. Difficile pensare a miracoli immediati, ma il suo lavoro sarà fondamentale in prospettiva 2014 quando cambieranno profondamente le regole della F1 (con il passaggio ai motori V6 turbo). Con l’azzeramento dei valori, si ripartirà da zero. E sarà l’ultima chance per legare a vita alla Ferrari l’«asset Alonso», come lo ha definito il team principal Stefano Domenicali.

Nando-Red Bull?
Chris Horner e il manager dello spagnolo, infatti, sono stati beccati a parlare in Ungheria. Secondo la versione era per Carlos Sainz jr. e non l’addio di Fernando a Maranello, legati da un accordo fino al 2016, anche se le parole di ieri di Montezemolo, «gli sfoghi non servono», potrebbero essere un sintomo. «Alonso e Vettel insieme? Sarebbe interessante», la provocazione di Horner, anche per destabilizzare l’ambiente Ferrari. Anche se Kimi Raikkonen (sponsorizzato da Vettel) sembra destinato a sostituire Webber a fine anno alla Red Bull ma la firma non c’è ancora.

di Francesco Perugini

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Commenti all'articolo

  • afadri

    07 Settembre 2013 - 17:05

    secondo me Alonso ha ragione. In Ferrari c'è un gran casino e...Luca di Monteprezzemolo ha le colpe maggiori. FUORI DALLE BALLE TUTTI per primo Luca...Luca..

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  • afadri

    07 Settembre 2013 - 17:05

    secondo me Alonso ha ragione. In Ferrari c'è un gran casino e...Luca di Monteprezzemolo ha le colpe maggiori. FUORI DALLE BALLE TUTTI per primo Luca...Luca..

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