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Fulmine sugli azzurri

Nazionale, Prandelli verso l'addio dopo i Mondiali 2014. Al suo posto Zaccheroni favorito

Il ct starebbe pensando a tornare a un club: Milan, Inter, Juve o estero. In lizza ora il tecnico del Giappone con Conte, Allegri, Mancini e Mangia

Nazionale, Prandelli verso l'addio dopo i Mondiali 2014. Al suo posto Zaccheroni favorito

Cesare Prandelli

Il Mondiale in Brasile nel 2014, e poi addio Nazionale. Il ct Cesare Prandelli potrebbe imitare il suo predecessore Marcello Lippi, che nel 2006 annunciò l'intenzione di lasciare la guida dell'Italia prima della (trionfale) avventura tedesca. La speranza, dunque, è che il precedente sia di buon auspicio. Per ora, secondo Gazzetta dello Sport e Tuttosport, di sicuro c'è solo che l'ex allenatore della Fiorentina (56 anni, da 3 in Nazionale) da luglio avrebbe intenzione alzarsi dalla panchina più calda dello Stivale. Tre le possibili direzioni: Milano (Milan e Inter lo avevano corteggiato già la scorsa estate), estero (Psg e Barcellona, che ora hanno in panchina Blanc e Martino, da collaudare ad altissimi livelli, sono alla finestra) oppure un ritorno a casa, alla Juventus dove Prandelli ha vissuto le sue migliori stagioni da calciatore. 

Tutti i nomi in lizza - La Juve apre il capitolo sul sostituto in Nazionale. Antonio Conte, in rotta con Marotta e la dirigenza bianconera, è naturalmente tra i più quotati eredi del ct. Ma per ora la Figc, su consiglio di Arrigo Sacchi, coordinatore tecnico azzurro, si starebbe muovendo in direzione di Alberto Zaccheroni, molto bravo alla guida del Giappone anche se con i club non disputa una stagione intera dai tempi del Milan, a inizio anni Duemila. A favorire Zac sarebbe lo stipendio "modesto" (1,2 milioni attuali) rispetto a quelli dei suoi principali concorrenti. Oltre a Conte, in lizza ci sono anche Roberto Mancini (fresco ex del Manchester City, che si è detto "interessato"), Max Allegri (che a giugno vedrà scadere il proprio contratto con il Milan, che non lo confermerà), Luciano Spalletti (attualmente in Russia allo Zenit San Pietroburgo). C'è poi l'opzione, suggestiva, di un big come Fabio Capello (ora alla Russia) e quella della continuità in federazione, con l'ex allenatore dell'Under 21 Devis Mangia. Che un anno dopo il secondo posto agli Europei 2012 di Prandelli, lo ha imitato negli Europei di categoria la scorsa estate. Coincidenze che tra meno di un anno potrebbero diventare premonizioni. 

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