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Calcio, rinnovo diritti 2015/2018: sfida tra Lega Serie A e Sky per diretta partite

Il colosso di Murdoch pretende l'esclusiva, ma i club vogliono un proprio canale per aumentare la concorrenza sui diritti tv

Calcio, rinnovo diritti 2015/2018: sfida tra Lega Serie A e Sky per diretta partite

E' sfida tra la Lega di Serie A e Sky. Il campo di battaglia è il rinnovo del contratto per la commercializzazione dei diritti Tv per il triennio 2015/2018. La richiesta del colosso del broadcasting di Rupert Murdoch è avere l'esclusiva per l'Italia, ma i club vorrebbero garanzie di natura economica ("Ci date più soldi oppure no?" avrebbe detto il patron della Lazio Claudio Lotito). Ma la società di advertising che cura la trattativa per la lega, Infront, ha tutt'altra idea: crerare una piattaforma di proprietà della Confindustria del calcio per movimentare il mercato televisivo e aumentare il valore del calcio italiano.

La Serie A si mette in proprio - E quindi la Lega potrebbe sbarcare con un proprio canale su satellite e digitale terrestre, offrendo la diretta delle partite del campionato di calcio. Non è un progetto appena partorito: è dal 2011 che Infront studia come superare il duoppolio Sky-Mediaset (ai quali si aggiunge M&p Silva, società che si occupa della vendita all'estero del prodotto) e accrescere la concorrenza in un mercato dove il numero degli operatori non cresce (lo sbarco di Al Jazeera rimane una prospettiva indefinita).

Il valore della concorrenza - I modelli di riferimento per Infront sono i sistemi televisivi inglese e tedesco, dove la concorrenza tra broadcaster ha portato, all'ultimo rinnovo, a un aumento del fatturato del 69 per cento in Premier e del 52 per cento in Bundesliga. Il volume di affari italiano è di 829 milioni a stagione: il prossimo rinnovo è fondamentale per rimanere al passo degli inglesi (1328 milioni) e mantenere alle spalle i tedeschi (628 milioni).

Le autorizzazioni ci sono già - Infront ha già gettato le basi per sbarcare con un canale Lega Serie A sia su digitale terrestre (l'Agcom ha dato l'ok nel 2011) che su satellite (autorizzazione del ministero dello Sviuppo Economico nel 2012). Ora servono le infrastrutture: frequenze, adeguamento dei decoder, schede e customer service. La lega Serie A ha tempo fino al 2015 per organizzarsi: se non ci riesce, dovrà accontentarsi dell'offerta di Sky e Mediaset.

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